giovedì, Maggio 26, 2022

Storia della berlina più veloce del mondo, l'Alfa Romeo Alfetta

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Pure il comparto freni era all’avanguardia, visto che era composto solamente da dischi e che quelli posteriori erano entrobordo, per migliorare la distribuzione delle masse non sospese. Parlando invece di motori, inizialmente era previsto solo il 4 cilindri bialbero da 1,8 litri, capace di erogare 122 CV. Nel 1975 arrivò anche il 1.6 da 109 CV e due anni dopo il 2 litri da 130 CV. Con queste motorizzazioni l’Alfetta era la berlina più veloce della sua epoca e grazie alle sue prestazioni divenne l’auto più scelta da tutte le forze dell’ordine italiane. A questo proposito, l’Alfetta è stata anche protagonista di tantissimi film polizieschi degli anni Settanta e Ottanta, con spettacolari inseguimenti tra tutori dell’ordine e delinquenti, che ovviamente non volevano essere da meno.

Alfa Romeo Alfetta

Press Office Alfa Romeo

Gli interni seguono la tradizione Alfa Romeo di quegli anni, con la plancia dotata di inserti in legno e la strumentazione, molto completa, composta da indicatori circolari: tachimetro, contagiri, indicatore del livello del carburante, della temperatura dell’acqua e della pressione dell’olio. Anche il posto guida è di ottima fattura, con il volante regolabile in altezza che era una primizia in quegli anni. L’abitacolo è complessivamente spazioso, con una volumetria maggiore nella parte anteriore. Insomma, l’Alfetta è un’auto riuscita sotto tutti i punti di vista e oggi un esemplare ben conservato, soprattutto in versione Quadrifoglio Oro, può valere anche 20.000 euro.

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