venerdì, Maggio 20, 2022

Cambiamento climatico, le 10 parole chiave che tutti dovremmo conoscere

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L’ultimo monito in fatto di cambiamento climatico l’Onu lo ha appena lanciato con il nuovo report dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), e non lascia spazio a dubbi: o ora o mai più. Cioè, se non agiamo in questo momento, non riusciremo a dimezzare le emissioni nel 2030: la data limite, fissata dagli Obiettivi di Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, per salvare il mondo dagli effetti del riscaldamento globale.

Un tema che ci riguarda da vicino, perché ne viviamo sulla nostra pelle gli effetti, per esempio – e sono per citare il più eclatante – assistendo a fenomeni meteorologici estremi che nel nostro Paese sono sempre più frequenti, ma perché anche noi, a piccoli passi, possiamo contribuire a migliorare la situazione. Ma sappiamo davvero tutto? Se lo è chiesto Quantis, società che si occupa di consulenza ambientale, che per questo ha stilato un glossario di parole chiave che riguardano il cambiamento climatico, utile per comprendere meglio cosa accade a livello istituzionale ma anche per capire se le aziende di cui acquistiamo i prodotti hanno davvero intrapreso la via dello sviluppo sostenibile.  Eccolo:

Antropocene

È la nostra epoca geologica, l’era dell’uomo, come indica il nome coniato dal chimico e premio Nobel olandese Paul Crutzen: l’epoca in cui, come spiegano gli esperti di Quantis «l’ambiente terrestre, nell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, è fortemente condizionato dagli effetti dell’azione umana». È iniziata alla fine del XVIII secolo, con la rivoluzione industriale: da allora le nostre azioni hanno cominciato ad avere un impatto enorme sugli ecosistemi terrestri e non ci siamo più fermati.

Carbon Footprint

È l’impronta di carbonio, che cioè quantifica le emissioni di gas serra causate da un prodotto, un evento, un’azienda. In quest’ultimo caso, come specifica Quantis, le emissioni possono essere sia dirette (per esempio derivanti da macchinari di proprietà), che indirette (determinate dalla filiera produttiva).

Climate Neutrality

Neutralità climatica vuol dire, ipersemplificando, che le emissioni sono pari a zero perché c’è un bilanciamento tra i gas emessi e le azioni messe in campo per neutralizzarli. È l’ambizioso e necessario obiettivo stabilito per il 2050 durante la recente COP26 a Glasgow: un concetto chiave del Green Deal.

Climate Strategy

È la strategia per il cambiamento messa in campo da governi e aziende: «La definizione», spiegano gli esperti di Quantis, «di obiettivi basati su una quantificazione puntuale delle proprie emissioni, per attivare un percorso virtuoso, e costruire una tabella di marcia per raggiungerli. Una Climate Strategy indica le tappe di un percorso molto concreto verso la decarbonizzazione».

Net Zero

È una strategia che «prevede la riduzione attiva delle emissioni nella propria catena del valore e la rimozione unicamente di quella porzione residua di GHG che non possa essere eliminata per raggiungere il bilanciamento tra emissioni e rimozioni entro il 2050». In sostanza è un passo oltre la climate neutrality: oltre a porsi come obiettivo le emissioni zero, la strategia Net Zero prevede anche un percorso definito per raggiungerlo e per fare sempre meglio. Se questa parola vi suona familiare è perché diverse grandi aziende italiane si stanno orientando in questo senso, dando l’esempio.

Science Based Target Initiative

In estrema sintesi, è la prova di un impegno concreto. Quando sentite o leggete questa dicitura in relazione a un’azienda è perché ha aderito a un percorso di decarbornizzazione che segue le linee guida di una partnership (che è appunto la Science Based Target Initiative) tra Carbon Disclosure Project (CDP), United Nations Global Compact, World Resources Institute (WRI) e World Wide Fund for Nature (WWF) che ha, appunto, l’obiettivo di fare in modo che le aziende rispettino gli standard degli Accordi di Parigi seguendo strategie ben definite per la riduzione delle emissioni.

Abatement

Vuol dire «riduzione», e cioè, come ricordano gli esperti di Quantis «evitare la generazione, nella fase produttiva di beni, servizi ed energia, di gas ad effetto serra».

Compensazione

È il termine che riguarda gli interventi di rimozione della CO2 emessa, o interventi messi in campo – normalmente dalle aziende – per compensare le emissioni. Esempi? il più popolare è quello dei progetti di rimboschimento e in generale progetti che servono a salvaguardare o arricchire la biodiversità. Interessante, come fa notare Quantis, che: «Lo standard SBTI al proposito sottolinea, rispetto a quelle misure che le aziende adottano per rimuovere il carbonio dall’atmosfera e immagazzinarlo in modo permanente, la necessità di fare ricorso alla compensazione solo per controbilanciare l’impatto di quelle emissioni che rimangono invariate, dopo avere implementato profonde azioni di riduzione».

Greenwashing

È uno dei poteri del marketing: le strategie di comunicazione che servono a farci pensare che un’azienda, un prodotto, ma anche un’istituzione agiscano in modo sostenibile. Non è sempre così, ma scoprirlo sta a noi consumatori: informarsi serve anche a questo.

Planetary Boundaries

Sono i «confini planetari»: «9 aree operative (operating space)», dice Quantis, «che l’umanità dovrebbe monitorare con regolarità, per continuare ad agire nel perimetro di salvaguardia ambientale e rispetto alle quali sono necessari interventi mirati al fine di perseguire uno sviluppo rispettoso della sostenibilità». Insomma limiti, che nella maggior parte dei casi abbiamo già superato: il primo è il Cambiamento Climatico (già superato), poi ci sono Cambiamento dell’integrità della biosfera (altro limite già superato), Esaurimento stratosferico dell’ozono e cioè assottigliamento dello strato d’ozono, Acidificazione degli oceani, Flussi biogeochimici (limite già superato), Cambiamento del sistema-terrestre, Uso del suolo (limite già superato), Disponibilità di acqua dolce, Carico di aerosol atmosferico (particelle microscopiche nell’atmosfera che influiscono sul clima e sugli organismi viventi), Nuove entità (per sostanze chimiche sintetiche, già superato).

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