mercoledì, Giugno 29, 2022

Moon Knight è una serie Marvel diversa da tutte le altre. Perché.. ce lo spiegano Oscar Isaac ed Ethan Hawke

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

In uno dei suoi sogni-reali e quindi nella sua vita di tutti i giorni, Steven si imbatte nello stesso misterioso uomo, Arthur, capace di uccidere come una sorta di angelo della morte, chiaramente a capo di una setta di seguaci e apparentemente legato anche lui all’antico Egitto. Da lui Arthur vuole qualcosa e l’approccio delle sue richieste non è per niente amichevole. Anzi. L’incontro tra i due provocherà caos interiore e mondiale, scatenando una guerra tra antichi dei dagli esiti imprevedibili e potenzialmente piena di orrore. Di che dimensioni e con che tipo di coinvolgimento per lo spettatore ce lo siamo fatti dire dai due protagonisti di Moon Knight, Oscar Isaac ed Ethan Hawke, nei panni di Steven/Marc/Moon Knight e di Arthur.

Oscar Isaac ed Ethan Hawke in collegamento zoom con GQ.it

Oscar Isaac ed Ethan Hawke in collegamento zoom con GQ.it

L’oscurità di Moon Knight è di quelle che permettono agli interpreti di esplorare una vasta gamma espressiva, una situazione per nulla banale o ricorrente per un attore…
Oscar Isaac: «La speranza era proprio questa. Quando ho visto il primo episodio ho capito che sarebbe stata una strada lunga da percorrere che però conteneva l’opportunità di approfondire lo studio di una mente umana che non si (ri)conosce per niente e alla quale cui si rivelano precedenti traumi mentre altri le si presentano e le servono paradossalmente per sopravvivere. Il bello in tutto questo viaggio nei limiti e nelle fragilità della mente umana è che ha un approccio e uno sguardo che non sono mai giudicanti. Lo stesso protagonista non ha tempo di giudicare perché ogni secondo c’è di mezzo la sua sopravvivenza e quindi tutto si riduce a ciò che utile o meno ad essa. È interessante seguire il viaggio di qualcuno che attraversa tanta oscurità in modo da poter diventare una persona migliore».

Abbiamo parlato di Steven/Marc, che dire invece di Arthur?
Ethan Hawke: «Il mio personaggio esiste quasi esclusivamente in relazione a quello di Steven/Marc dentro quello che è il racconto della nascita di un eroe. Sono il suo opposto perché dove lui è rotto, frammentato, io ho una solida percezione di me stesso e so sfruttare questa cosa per essere una minaccia importante per lui e non solo».

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

L'Alfa Romeo Giulia in 11 film polizieschi

L'Alfa Romeo Giulia nasce nel 1962, nel pieno del boom economico italiano del Dopoguerra. È una berlina elegante con...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img