domenica, Maggio 19, 2024

Il futuro della radio? Il digitale Dab, la personalizzazione e il metaverso

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Uno showcase nell'Auditorium di Rds

Uno showcase nell’Auditorium di Rds

A livello di contenuto Rds sta sviluppando delle cosiddette brand extension verticali: se la radio è un medium caro a generazioni ormai adulte, i nativi digitali come i millennial e la generazione Z vengono intercettati grazie a Rds Next, un ecosistema che vive su più piattaforme (Twitch, Instagram, l’app in audiovideo ecc.) e parla il loro linguaggio, perché i programmi sono realizzati da influencer e creator molto noti tra il pubblico giovane. Insomma la radio continua ad espandersi fuori dalla radio stessa, sviluppando contenuti aggiuntivi sia audio (come i podcast originali) sia audiovisivi, ovvero contenuti mobile first pensati per la visione in mobilità, su social o app, e infine anche con la Rds Social Tv, al canale 265 del digitale terrestre, che permette agli utenti di interagire esprimendo il proprio gradimento, ottenendo informazioni e testi delle canzoni, accendendo all’on demand e così via. 

L’innovazione radiofonica, oltre ai contenuti, passa però anche dietro le quinte, ovvero a livello di tecnologia: “Noi di Rds abbiamo sempre investito molto in tecnologia e innovazione, come nella realizzazione nel nostro Auditorium di Roma, unico al mondo e realizzato dal professor Platone dell’Università La Sapienza”, spiega Montefusco: “O come la stessa piattaforma back-end della nostra Social Tv, che abbiamo brevettato in 153 paesi e permette di realizzare contenuti in situazioni disparate, come agli scorsi Mondiali di sci a Cortina, sfruttando funzionalità come il riconoscimento facciale dei talent e l’automazione delle riprese. Tutte funzioni che a tendere ci porteranno anche a flussi audiovisivi personalizzati o personalizzabili”. 

Tutto questo slancio innovativo si riverbera anche all’esterno, grazie alle collaborazioni con Consorzio Elis e Open Italy, iniziative volte a promuovere o accelerare start up e giovani talenti nell’ambito dell’innovazione, o con Digital Magics per lo sviluppo di nuove applicazioni lato retail. Le prospettive della radio del futuro passano però anche dalla collegialità, come nel progetto Radioplayer, ovvero l’app che, caricata su smartphone, smart tv, auto connesse, smart speaker ecc., offre in un’unica soluzione fluida e integrata tutta la radiofonia nazionale e locale. Ma soprattutto, per Montefusco, il futuro della radio passa anche per il metaverso: “Il mercato degli oggetti digitali attualmente è stimato su 54 milioni di dollari, più del dubbio del montante del mercato musicale. Come in passato abbiamo integrato professioni come i social media o i community manager, ci prepariamo ad accogliere i Metaverse manager, anche perché questo mercato sempre in crescita sarà quello che più intercetterà i nativi digitali”, immagina lui: “Cominceremo con integrare gli Nft nelle nostre iniziative fisiche sul territorio, per fornire ai nostri utenti esperienze sempre più uniche e particolari”.

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