mercoledì, Maggio 22, 2024

Perché la funzione “modifica tweet” di Twitter può diventare un problema

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Sta succedendo davvero. Dopo anni di rumor, richieste massive e smentite, Twitter ha comunicato di essere al lavoro sull’agognata – e fino a pochi giorni fa insperata – funzione “modifica tweet”. Per la prima volta in oltre 18 anni di storia agli utenti del social network sarà data la possibilità di editare il testo di un tweet dopo averlo pubblicato. Al momento, che si tratti di un errore di battitura, di uno sfondone o di un ripensamento, la possibilità è una: eliminare il tweet e rifarlo

Anzi, due, se consideriamo anche la buona maniera, tutt’altro che scontata, di aggiungere un nuovo tweet a commento del precedente. L’annuncio della sperimentazione da parte di Twitter è stato accolto con giubilo da centinaia di migliaia di utenti: un piccolo passo per la tecnologia di un colosso digitale ma un grande balzo per la sua community. Che, forse troppo concentrata sulla “pulizia” del proprio profilo, perde di vista le implicazioni che l’edit button avrà non soltanto su Twitter, ma anche sul dibattito in rete e sull’informazione. 

Twitter non è più quella di una volta

Era solo il 2020 quando il fondatore ed ex ceo di Twitter, Jack Dorsey, affermava che probabilmente la funzione di modifica non sarebbe “mai arrivata. Nell’ultimo anno, però, le cose sono cambiate. Dorsey, @jack come si chiama sulla piattaforma, è preso da altri progetti nell’ambito delle criptovalute e ora la sua azienda ha un nuovo capo. Parag Agrawal è stato scelto con il compito di innovarla e di tornare a farla crescere per contentare gli azionisti, molto più di quanto non abbia fatto il suo precedessore. Anche il consiglio di amministrazione è cambiato, con una new entry d’eccezione.

Elon Musk, fondatore di Tesla e uomo più ricco del mondo, ha in mano il 9,2% delle azioni di Twitter, guadagnandosi la poltrona. Poche ore dopo ha lanciato via tweet un sondaggio per chiedere ai suoi follower proprio se volessero o meno l’edit button: in oltre 4 milioni hanno risposto, per il 73% con un “sì”. Agrawal gli ha dato man forte, retwittando e incitando a rispondere perché “le conseguenze saranno importanti”. Inevitabile che, proprio su Twitter, si sia diffusa la tesi, smentita dall’azienda, secondo cui tutto sarebbe avvenuto grazie a Musk. Con o senza i suoi miliardi, del resto, perché non dare un contentino, peraltro così poco pretenzioso, agli utenti?

Undo tweet, un perludio

La richiesta del “modifica tweet” era diventata un gioco, una battuta, un meme. Non ci credeva più nessuno e perfino la piattaforma ci faceva dell’ironia. Tanto che la comunicazione ufficiale dei lavori in corso per la sua attivazione, arrivata fatalmente lo scorso primo aprile, è stata presa da moltissimi (compreso chi scrive) come un pesce d’aprile. Il sogno si avvera ma, da quanto si legge, soltanto per gli utenti paganti. Il bottone sarà disponibile “nei prossimi mesi”, dicono dall’azienda, per gli abbonati a Twitter Blue, versione a pagamento del social network, che offre servizi speciali come template esclusivi, immagini personalizzabili, una modalità di lettura aggregata dei thread, ma anche undo tweet.

Questa funzione concede all’autore di un tweet, subito dopo l’invio, di rivederlo prima che sia effettivamente visibile al pubblico. Attenzione però: vale soltanto per un intervallo di tempo limitato e molto breve, compreso tra 5 e 60 secondi. Un edit di fatto? Forse un preludio, perché quello che molti utenti chiedevano e sperano di aver finalmente ottenuto è la possibilità di modificare un tweet anche dopo la pubblicazione e magari in qualunque momento, esattamente come avviene su Facebook e Instagram. Eppure non è e non sarà mai la stessa cosa, perché Twitter è diverso.

Happening now: la forza di Twitter

Per usare il titolo che ha scelto di mostrare a chi lo cerca sulla pagina dei risultati di Google, Twitter è “ciò che c’è di nuovo. Non si tratta di una piattaforma dove si sta soltanto per interagire, raccontarsi o guardare, ma per conoscere quello che sta accadendo, cosa ha fatto notizia, quali temi stanno infervorando il dibattito pubblico. In un’accezione più ‘alta’ rispetto ai contenuti virali di YouTube e alle tendenze creative di TikTok, e più ‘ampia’ rispetto agli annunci delle celebrità su Instagram o agli avvenimenti che riguardano la nostra cerchia di amici su Facebook. Parliamo di quanto accade nel mondo: di attualità. 

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