martedì, Maggio 21, 2024

La cometa più grande mai vista

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Così il team di Man-To Hui e di David Jewitt della Ucla ha chiesto aiuto a Hubble, il telescopio spaziale di Nasa e Esa, che lo scorso gennaio ha scattato ben 5 fotografie alla cometa: considerata la distanza neanche Hubble può mettere a fuoco il solo nucleo, ma le immagini hanno permesso agli scienziati di sviluppare un modello computerizzato in grado di separare la luminosità della chioma della cometa dal nucleo centrale, potendone così stimare le dimensioni

Per i ricercatori il nucleo della cometa Bernardinelli-Bernstein è il più grande mai osservato finora: 129 chilometri per una massa attorno ai 500 mila miliardi di tonnellate. Un nucleo che è 50 volte più grande di quello di altre comete conosciute. I dati sono coerenti con quelli raccolti in precedenza, e aggiungono anche una nota di colore: la superficie del nucleo sembra essere più nera del carbone.

Confronto tra le dimensioni del nucleo della cometa BernardinelliBernstein e quello di altre comete conosciute. Credits...

Confronto tra le dimensioni del nucleo della cometa Bernardinelli-Bernstein e quello di altre comete conosciute. Credits: Nasa, Esa, Zena Levy (STScI)

Dalla nuvola di Oort, verso il Sole e ritorno

Le comete sono tra gli oggetti più antichi del nostro Sistema solare, “fossili” dei suoi albori. Sono amichevolmente definite dagli esperti come delle grosse “palle di neve sporche” perché il loro nucleo è fatto di ghiaccio misto a detriti di rocce e polveri. Sparate fuori dal Sistema solare miliardi di anni fa dai giochi di forze gravitazionali dei pianeti del sistema esterno (come Giove e Saturno, quando si stavano ancora formando), si pensa che si annidino nella cosiddetta Nube di Oort, una delle ipotetiche regioni più estese e più distanti del Sistema solare. Là tendono a rimanere, almeno finché non ricevono una spinta da altre forze gravitazionali che ne modifica l’orbita.

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