domenica, Maggio 19, 2024

Perché i guru del rimorchio online non conoscono affatto le donne

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Per avallare queste teorie i coach si avvalgono del contributo di alcune ragazze. In questo video intitolato “Come pensa una donna”, la prima cosa che la ragazza ci tiene a sottolineare è che le donne cambiano idea da un momento all’altro; Christian Pozza allora prende la palla al balzo per dire che un no può diventare un sì «da un momento all’altro».

A questo punto è necessaria una precisazione: la maggior parte di video di PlayLover Academy si muove su un crinale delicato ma i protagonisti – siano essi Pozza o Maister, ma anche i vari trainer che interagiscono con loro – sono abili nel non sfociare mai in consigli sfacciatamente denigratori, misogini e sessisti. Esistono altri video però, la maggior parte dei quali vedono come protagonista Steve Maister, in cui questo equilibrio si rompe e le donne sono dipinte come persone false, bugiarde, manipolatrici per arrivare poi a questo video in sui Steve Maister dà consigli (non richiesti) alle donne che vogliono fare “la zozza in chat. C’è da dire che questo tipo di contenuti, almeno sul loro canale Instagram, risultano quelli più apprezzati dalla community di PlayLover.

I loro canali sono ricchi di video e ognuna e ognuno di noi può giungere alle conclusioni che vuole. C’è chi, a torto o a ragione, li considera un fenomeno di folclore e scambia i video di PlayLover Academy in chat con gli amici o con le amiche per riderci su. Ma, come faceva già notare su Wired Anna Rita Longo, quella dei così detti “guru della seduzione” è un fenomeno globale che ha attecchito ovunque per via della crescente emancipazione che le donne, seppur a fatica, hanno conquistato nei decenni passati e che oggi, anche grazie al #metoo e alla mobilitazione online di divulgatrici e attiviste, sta acquistando un certo peso nel dibattito pubblico.

La rappresentazione della donna, protagonista-oggetto

Come scrive la giornalista e filosofa Ida Dominijanni nel suo libro ispirato alle ultime vicende processuali di Silvio Berlusconi intitolato Il Trucco, il rapporto uomo-donna è tornato a imporsi non solo come tema della sfera affettiva e privata di ognunə di noi, ma “come un problema politico”. Scrive Dominijanni che “dalla parte dell’uomo c’è una nuova forma di potere, né autorevole né autoritaria ma libertina e seduttiva, che non dispone più né del corpo e né del silenzio-assenso del corpo femminile” per cui la seduzione non è più un gioco ma una sfida, un modo per riappropriarsi del dominio perduto, di un diritto di natura minato dalle conquiste femministe da sempre appartenuto all’uomo che oggi si sente minacciato dalla possibilità per la donna di condurre il gioco anziché subirlo. Le possibilità di auto-determinazione che il femminismo ha offerto alle donne ha portato allo sviluppo da parte di certi uomini di “una sessualità tecnologicamente assistita, seriale e feticista, che risponde al principio di prestazione ed esprime in modo estremo quel godimento fallico dell’Uno senza relazione con l’altra che Lacan definiva «godimento idiota»”.

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