mercoledì, Maggio 22, 2024

Audi Urbansphere concept: Livello 4 di guida autonoma e abitabilità da lounge

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Dopo Grandsphere e Skysphere, Audi ha svelato ufficialmente Urbansphere, il terzo dei tre concept 100% elettrici che mostrano la sua idea di mobilità del futuro nel segmento di lusso. Dopo la berlina e la roadster arriva un veicolo “via di mezzo tra un crossover e una monovolume” che punta tutto sullo spazio a bordo.

La cosa interessante è che questo concept è stato progettato pensando alle esigenze delle grandi città della Cina, dove lo spazio personale è una risorsa limitata. Lo sviluppo della vettura è il frutto della collaborazione dei Design Centre Audi di Pechino e di Ingolstadt. Inoltre, sono stati coinvolti anche potenziali clienti cinesi che hanno fornito i loro feedback.

La vettura, caratterizzata da dimensioni generose, si presenta come una lounge chiamata a divenire un terzo spazio abitativo durante le ore trascorse nel traffico. Audi urbansphere abbina la raffinatezza delle finiture a soluzioni high-tech: grazie alla guida autonoma di Livello 4, l’abitacolo si presenta privo di volante, pedaliera e display. L’auto evolve in un experience device assistito da un completo ecosistema digitale.

DESIGN


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Audi Urbansphere misura 5,51 metri lunghezza x 2,01 metri larghezza x 1,78 metri altezza, con un passo di ben 3,40 metri. La vettura poggia sulla piattaforma PPE sviluppata da Audi assieme a Porsche. Piattaforma che presto vedremo su diversi nuovi modelli elettrici della casa dei 4 anelli.

Frontalmente spicca una reinterpretazione ottagonale del single frame. Le superfici interne, protette da una cover trasparente, presentano un motivo a rombi e si possono illuminare creando delle animazioni che possono fornire informazioni agli utenti della strada. I gruppi ottici anteriori presentano un design sottile e mostrano delle somiglianze con quelli visti nel recente concept Audi A6 Avant e-tron. Anche al posteriore troviamo ampie superfici luminose che fungono da elementi di comunicazione verso l’esterno.

I passaruota sono molto muscolosi come nel concept Grandsphere. Questa nuova concept car può contare pure su cerchi da 24 pollici con un design che richiama il concept Audi Avus.

Rappresenta infine un tributo alla Cina, Paese che ospita il debutto dell’innovativa concept, l’Audi light umbrella. Un accessorio luminoso ispirato ai tradizionali ombrelli orientali che, ad esempio attraversando la strada, lampeggia ritmicamente segnalando il pedone o, in condizioni di scarsa luminosità, rischiara il tragitto dell’utente.

ABITACOLO CARDINE DEL DESIGN


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Per progettare l’esterno, Audi è partita dagli interni. Dunque, il costruttore ha definito prima le linee e le caratteristiche dell’abitacolo per poi passare alle forme della carrozzeria. L’abitacolo, quindi, è il vero “protagonista” di questa concept car. Il costruttore spiega che l’abitacolo non è assoggettato alla necessità di stipare il maggior numero possibile di sedili, vani portaoggetti ed elementi funzionali in un volume limitato, bensì è orientato all’esigenza dei passeggeri di avere a disposizione uno spazio particolarmente ampio.

Il concept dispone della guida autonoma di Livello 4 e, dunque, esonera il conducente dalla guida ogni qualvolta sia possibile e al contempo offre a tutti gli occupanti una vasta gamma di opzioni per comunicare, lavorare o rilassarsi. L’abitacolo diventa un vero e proprio spazio abitativo.

Per facilitare l’accesso delle persone, le porte si aprono ad armadio e i sedili ruotano verso l’esterno. Durante una conversazione, un passeggero può rivolgersi agevolmente al proprio interlocutore ruotando il sedile. Ciascuna seduta dispone di una propria sound-zone con altoparlanti dedicati, mentre negli schienali dei sedili anteriori sono integrati i monitor per l’entertainment individuale.

Tra le due file dei sedili è presente un display OLED di grandi dimensioni chiamato “cinema screen” che permette ai passeggeri posteriori di partecipare ad una videochiamata o di vedere un film. Tra i sedili posteriori è presente pure una console che include un mini bar. Sono presenti anche funzioni digitali per il benessere degli occupanti. Il rilevamento dello stress, ispirato alla logica del machine learning, effettua la scansione del viso e l’analisi vocale per determinare l’umore dei passeggeri, offrendo opportunità di relax individualizzate tra le quali un’app per la meditazione.

Nell’abitacolo non sono visibili né gli indicatori della strumentazione né i classici display touch a favore della pulizia delle superfici in radica, lana, fibre naturali e sintetiche. Non appena si avvia l’auto, le informazioni vengono visualizzate sotto forma di proiezioni lungo i rivestimenti lignei della plancia e alla base del parabrezza.

In funzione della modalità di guida scelta (manuale o autonoma), le proiezioni si estendono a tutta larghezza o vengono suddivise in sezioni separate per conducente e passeggero anteriore.

In “modalità autonoma”, la superficie di proiezione diviene uno schermo cinematografico per l’entertainment o le videoconferenze. Lo switch tra i contenuti, ad esempio dalla musica alla navigazione, è affidato a una barra corredata di sensori in prossimità del proiettore. Tale console raggruppa e visualizza tutte le funzioni e le applicazioni attive a bordo.

Attivando la guida autonoma (spariscono volante e pedali), gli occupanti possono avvalersi della combinazione tra rilevamento dello sguardo e input gestuali. Un sensore monitora l’orientamento degli occhi di conducente e passeggeri, mettendo in preallarme il sistema che risponde ai movimenti touchless delle mani. Audi Urbansphere si adatta agli utenti e ne apprende le preferenze, proponendo suggerimenti personalizzati. Gli occupanti hanno accesso alla tecnologia Holoride che permette di disporre di contenuti basati sulla realtà virtuale attraverso un visore dedicato.

MOTORE


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Audi ha fornito pure qualche informazione sul powertrain di questa concept car. Troviamo due motori elettrici e, dunque, anche la trazione integrale. A disposizione ci sono, complessivamente, 401 CV (295 kW) con 690 Nm di coppia. Ad alimentare il tutto una batteria da 120 kWh che può essere ricaricata fino ad una potenza massima di 270 kW. Secondo il costruttore, la sua concept car dispone di un’autonomia fino a 750 km.

Il nuovo concept Urbansphere offre anche sospensioni pneumatiche. In particolare, grazie agli input della navigazione e all’analisi dei dati raccolti sia dai sensori sia dalla telecamera anteriore che rileva l’andamento e le irregolarità del fondo stradale, le sospensioni attive operano secondo una logica predittiva. Presente anche l’asse posteriore sterzante.

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