mercoledì, Maggio 22, 2024

Aeroporti del Nord Est verso i livelli di traffico pre-Covid. Rotta sulle Olimpiadi

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Il Polo Aeroportuale del Nord Est raggiungerà l’80% del traffico realizzato nel 2019 nel periodo dal 27 marzo al 31 ottobre 2022, con l’ultimo trimestre dell’anno che dovrebbe toccare il 90%. Sono i dati che Save ha illustrato ieri, insieme alla Regione Veneto, in occasione della presentazione degli aeroporti del Nord Est in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina.

Venezia, in particolare, è contrassegnata dal ritorno dei collegamenti intercontinentali sul Nord America (Stati Uniti e Canada). Le previsioni per fine 2022 sono di 14,4 milioni di passeggeri complessivi per il Polo Aeroportuale del Veneto che recupererà il 78% dei volumi di traffico realizzati nel 2019.

Nel dettaglio, al Marco Polo di Venezia sono attesi 8,6 milioni di passeggeri, vale a dire il 75% del traffico del 2019; all’aeroporto Canova di Treviso sono attesi 2,8 milioni di passeggeri, l’85% del traffico registrato nel 2019. Infine, al Catullo di Verona sono attesi 3 milioni di passeggeri, che corrispondono all’83% di quanto realizzato nel 2019.

Il mercato domestico, che rappresenta il 28% della capacità offerta dal Polo, prevede il ritorno ai volumi del 2019 con oltre 5,5 milioni di posti in vendita e 15 destinazioni servite. Sul fronte dei mercati intercontinentali sono 600 mila i posti in vendita nel 2022, circa il 50% dei posti in vendita nel 2019.

“Il Veneto è la terra delle Olimpiadi, ma è anche la terra dei siti Unesco – ha detto il presidente della giunta Luca Zaia -. E’ un dato di fatto che gli aeroporti sono i nostri gioielli, da sempre parte attiva della storia di successo del turismo Veneto. Se non ci fosse un sistema aeroportuale come quello del Nord Est, non saremmo la prima regione in Italia per presenze turistiche e non saremmo la più grande industria per fatturato. Con il Polo Aeroportuale del Nord Est possiamo dire che abbiamo schierato il massimo delle forze e delle progettualità per creare i presupposti della ripresa del traffico aereo nel 2022, recuperando alcuni dei flussi internazionali ed intercontinentali e dando risposte a nuovi mercati”.

“La capacità di fare sistema tra aeroporti, Regione e enti locali continua a dimostrarsi determinante nel percorso verso le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 – ha sottolineato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save-. Queste non sono solo un traguardo in sé, ma anche una tappa fondamentale di un percorso virtuoso per il quale i nostri aeroporti costituiscono un volano generatore di flussi turistici ed economici verso il nostro territorio”. 

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