mercoledì, Maggio 22, 2024

Aston Martin, i piani per diventare “green”

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Aston Martin ha atteso la “Giornata Mondiale della Terra” proclamata per oggi, 22 aprile, per annunciare il programma che la porterà a diventare un’azienda-modello nel settore del lusso sostenibile. Il piano si chiama “Racing.Green” e si basa sugli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati delle Nazioni Unite. Per farlo in modo strutturato, ha aderito all’iniziativa Science Based Targets (SBTi), l’organismo globale che aiuta le aziende a fissare obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con la scienza del clima in accordo con le proprie esigenze. Ecco come si articola il progetto.

ZERO EMISSIONI ENTRO FINE DECENNIO

Scendendo nel dettaglio, Aston Martin punta a raggiungere le zero emissioni per i suoi impianti di produzione entro il 2030 e a ridurre entro la stessa scadenza quelle della sua catena di fornitura del 30%. L’obiettivo finale è rendere “carbon neutral” l’intera filiera produttiva per il 2039.

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Questi nuovi obiettivi si basano sui risultati che l’azienda di ha ottenuto negli ultimi anni: tra il 2020 e il 2021, infatti, Aston martin ha già ridotto di ben il 44% le emissioni delle sue attività nel Regno Unito grazie al passaggio alle energie rinnovabili sia a Gaydon sia nel nuovo stabilimento di St Athan dove si produce il SUV DBX. In quest’ultimo sito sarà presto completata l’installazione di un impianto con 14.000 pannelli solari in grado di assicurare da solo il 20% del fabbisogno energetico annuale dell’impianto.

LOTTA AGLI SPRECHI E AI RIFIUTI

Attualmente, Aston Martin fa sapere di aver eliminato il 100% dei rifiuti destinati alla discarica e di avere in programma la sostituzione degli imballaggi in plastica con altre soluzioni entro tre anni. Più o meno con lo stesso orizzonte la Casa mira a diminuire il consumo di acqua del 15% e aumentare l’impiego di materiali sostenibili come l’alluminio a bassa impronta di carbonio, prodotto e lavorato con energia rinnovabile e la pelle sintetica.

ELETTRICHE E IBRIDE

Parlando di prodotto, la casa di Gaydon inizierà a elettrificarsi dal 2024 con la supercar ibrida Valhalla e a seguire, nel 2025, con la prima auto 100% elettrica che segue l’esperimento della Rapid E prodotta in piccola serie qualche anno fa. Entro il 2026, poi, tutte le nuove linee di prodotti Aston Martin avranno almeno un’opzione di powertrain elettrificato mentre il passaggio completo all’elettrico avverrà entro il 2030.

Un vantaggio non da poco nella lotta all’inquinamento sta nell’esclusività dei prodotti: a differenza delle auto di grande volume, le Aston Martin sono “poche” e tendono a venir conservate anziché rottamate: la Casa ne ha costruite men odi 109.000 nella sua storia e si stima che il 95% sia ancora integro e funzionante.

BIODIVERSITÀ, ETICA E INCLUSIVITÀ

Nell’ambito della sua strategia Diversità, Uguaglianza e Inclusione, Aston Martin punta a raggiungere entro i prossimi 5 anni una quota del 25% di figure femminili in ruoli di leadership. Inoltre si impegna a curare le aree verdi dei suoi comprensori e favorire la biodiversità in tutti i siti.

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