mercoledì, Maggio 22, 2024

Cemar: l’Italia delle crociere si appresta a tornare ai livelli del 2019

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Saranno circa 8.800.000 i passeggeri movimentati quest’anno nei porti italiani (+340% rispetto al 2021 e -26% rispetto al 2019), mentre le toccate nave saliranno invece a 4.824 unità, riportando il dato ai livelli pre-pandemia (4.895 nel 2019), per un totale di 157 unità in transito nelle acque tricolori in rappresentanza di 48 compagnie di navigazione. Dopo il biennio Covid, l’Italia delle crociere torna a crescere, tanto che per il 2023 le proiezioni stimano un numero di passeggeri movimentati superiore ai 12 milioni, pari cioè ai livelli record registrati nel 2019. Lo rivelano le previsioni del Cemar Agency Network di Genova, presentate nell’ambito del Seatrade Cruise Global in corso a Miami.

“In Italia le crociere tornano finalmente a crescere, in termini sia di toccate navi sia di passeggeri movimentati – spiega il ceo di Cemar, Sergio Senesi –. Dalle previsioni per il 2022 e il 2023 abbiamo ricevuto segnali incoraggianti. Oggi, dopo due anni di pandemia, la crociera è infatti considerata la soluzione più sicura per le vacanze, grazie ai protocolli sanitari applicati dalle compagnie”.

Nel 2022 saranno quindi 75 i porti italiani coinvolti nel traffico crocieristico. Proseguirà il primato di Civitavecchia, seguita da Genova e Napoli, mentre spicca la decrescita di Venezia: il blocco dello scalo e il ritardo nelle soluzioni alternative ha provocato l’allontanamento delle compagnie di crociere, a favore dei porti di Trieste e Ravenna. Tra gli operatori che quest’anno movimenteranno il maggior numero di passeggeri nei porti italiani, il podio è occupato da Msc, Costa e Norwegian Cruise Line, seguite da Royal Caribbean e Celebrity Cruises.

I mesi più trafficati saranno quelli di ottobre (706 scali), maggio (660 scali), settembre (615 scali) e luglio (573 scali). Il giorno più trafficato sarà domenica 9 ottobre con 35 navi ormeggiate nei porti italiani e oltre 82 mila passeggeri movimentati. Scorporando i numeri per regioni, la Liguria si conferma prima in classifica, oltre a essere l’area in cui si concentra l’83% delle agenzie che gestiscono gli scali delle navi in tutti i porti d’Italia, seguita da Lazio, Sicilia e Campania.

La nostra Penisola si riconferma prima destinazione crocieristica del Mediterraneo, con ulteriori spazi di crescita per il biennio 2022-2023 che è appena iniziato e che sarà caratterizzato dalla consegna di nuove navi, sempre più green – conclude Senesi -. Le previsioni positive non ci devono indurre però ad abbassare la guardia: resta per esempio l’incognita Venezia, che a oggi non è stata risolta e che crea forti dubbi in termini di programmazione su tutto il mar Adriatico”.

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