venerdì, Maggio 24, 2024

Cosa serve perché le nuove regole antitrust dell'Europa facciano davvero la differenza

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

La nuova normativa contiene un lungo elenco di pratiche che sono considerate scorrette, e dunque vietate per i gatekeeper. Si va dalla proibizione di combinare dati personali di un utilizzatore di una piattaforma con quelli che derivano da un’altra piattaforma dello stesso gatekeeper o di un terzo, a meno che non vi sia una piena autorizzazione da parte del titolare dei dati, fino all’obbligo per gli stessi gatekeeper che gestiscono motori di ricerca di dare accesso a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie (Frand) a chi intenda utilizzare i risultati generati da tali ricerche.

Nel caso di violazioni di tali norme, la Commissione potrà imporre sanzioni fino al 10% del fatturato globale del gatekeeper, o addirittura fino al 20% nel caso di non compliance ripetuta. Ove poi l’inottemperanza fosse sistematica (almeno 3 violazioni in 8 anni) la Commissione può disporre anche rimedi strutturali, quali, ad esempio, l’ordine di dismissione di assets.

I primi interrogativi

A una prima lettura, il contenuto del Dma pone vari interrogativi e spunti di riflessione. Innanzitutto, occorre chiedersi se, e come, in concreto, la Commissione sarà in grado di applicare le nuove regole in modo efficace, mantenendo lo stesso livello di enforcement del diritto della concorrenza sugli altri mercati, ciò sia con riguardo al numero dei funzionari preposti all’applicazione del Dma, che di expertise e conoscenza specifica dei settori in cui operano i gatekeeper (in proposito la stima della Commissione di applicare i nuovi poteri reclutando, entro il 2025, 80 funzionari preposti a tale attività potrebbe non risultare idonea ad assicurare la piena operatività dell’enforcement).

Peraltro, lo stesso Dma prevede l’adozione di atti di indirizzo e linee guida che, se da una parte, contribuiranno ad orientare l’interpretazione dei gatekeeper e degli operatori del settore, dall’altra, comporteranno, almeno nei primi anni di messa a regime, la necessità di uno sforzo organizzativo notevole. Tutto ciò senza prendere in considerazione le varie tappe del processo di implementazione del Dma, dalla verifica dei requisiti del gatekeeper all’interpretazione degli obblighi loro imposti.

A fronte dell’oggettivo nuovo carico di poteri e responsabilità per la Commissione, è verosimile, dunque, che si apra un nuovo spazio di opportunità per l’enforcement delle regole comunitarie da parte delle autorità nazionali di concorrenza nei mercati diversi da quelli su cui operano le piattaforme digitali. A questo proposito, un ruolo propulsivo importante potrà essere svolto dall’European Competition Network, l’organismo di cui fanno parte la Commissione e le autorità nazionali di concorrenza per coordinare i loro interventi sul mercato, che potranno consentire a questi ultimi di svolgere una funzione di supplenza rispetto alla Commissione chiamata ad applicare il Dma

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Daylight DC1 è un tablet con display e-ink reattivo come uno schermo tradizionale

Daylight DC1 è uno speciale tablet che cerca di unire al meglio tutti i benefici del display con inchiostro...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img