venerdì, Maggio 20, 2022

Lo stress ci rovina (anche) la pelle: ecco come, e come prevenire

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Le malattie psicosomatiche non creano danni solo dentro il nostro corpo, ma anche a livello dell’organo che lo ricopre: la pelle. «Lo stress può causare o peggiorare condizioni di infiammazione che determinano disturbi dell’epidermide di vario tipo, più o meno gravi», spiega Michele Cardone, dermatologo del Centro Medico Santagostino. Una condizione così frequente che ora c’è persino una disciplina medica dedicata: si chiama psicodermatologia e si occupa di trattare questi disturbi anche con tecniche psicologiche e psichiatriche. «Lo stress – prosegue il dottor Cardone – scatena la risposta fisiologica del nostro organismo a determinate situazioni che creano tensione. Sotto stress si attiva il sistema simpatico che provoca la produzione di cortisone e adrenalina, ma se questa condizione è frequente o perdura si possono attivare meccanismi infiammatori che creano problemi di vario genere».

I disturbi provocati dallo stress

Gli esempi sono tanti e non c’è un rapporto di causa-effetto: variano da persona a persona indipendentemente dal motivo. Dice il dottor Cardone: «Le conseguenze dello stress sulla pelle sono innumerevoli: si può verificare, ad esempio, un’eccessiva produzione di sebo e quindi acne, dermatiti o eczemi che sono infiammazioni cutanee che spesso si associano a prurito, la psoriasi che è un’altra malattia infiammatoria cutanea che classicamente segue gli andamenti del nostro stress, problemi tricologici come la caduta dei capelli (telogen effluvium in primis), la rosacea che si presenta con iperreattività cutanea, pustole e teleangectasie sul volto, ed infine la riattivazione di virus latenti, come il varicella-zoster virus. L’abbassamento delle difese immunitarie determinato dallo stress, infatti, può anche risvegliare patogeni come questo». La parte del corpo più colpita? «Normalmente – spiega il dottor Cardone – sono il viso, le mani ed i capelli, ma non c’è una regola precisa: le parti interessate sono innumerevoli». Oltre a questi problemi, ce ne sono poi degli altri causati alla cute da noi stessi con altri meccanismi, spesso disturbi comportamentali ripetitivi, ovvero i tic: «Esempio classici – prosegue Cardone – sono la tricotillomania/dermatotillomania, cioè la mania di toccarsi e tirarsi continuamente i capelli o la cute, e l’onicofagia, altro disturbo compulsivo che ci porta a mangiare unghie e pellicine creando danni cutanei».

Come curarli e come prevenire

Qualsiasi sia il disturbo, una cosa è certa: non si risolve con il fai da te, con il semplice consiglio di una crema. Serve un medico. «Il mio consiglio, al primo sintomo di alterazione, è parlare con uno specialista, anche perché la pelle è un organo spia di quello che succede all’interno del nostro corpo: può dirci qualcosa anche su patologie latenti», prosegue il Dottor Cardone. Anche in questo caso, è molto importante prevenire. «Lo stress è la malattia del secolo, in grado di distruggere tutta una serie di equilibri e portare inevitabilmente ad ammalarsi. Per combatterlo la prima mossa è condurre uno stile di vita corretto: anzitutto bisogna dormire almeno 7 ore a notte, mangiare cibi sani e sostenibili e quindi evitare un’alimentazione ricca di zuccheri semplici, grassi saturi, carni rosse ed insaccati, e infine fare attività fisica per almeno 30 minuti al giorno.», ricorda il dottore. Quanto alla prevenzione per la pelle, le regole sono altrettanto semplici e vanno seguite: «Bisogna sempre usare protezione solare – con SPF- 15/20 in città e 30/50 in montagna e al mare – idratare ogni giorno, non eccedere con i lavaggi che danneggiano lo strato lipidico che protegge l’epidermide, non usare prodotti che contengono sostanze allergizzanti (come i profumi) o strumenti fai da te per peeling o rimozione dei punti neri a meno che non siano personalizzati e consigliati da un esperto», prosegue il dottor Cardone. Quanto agli uomini, dovrebbero fare particolare attenzione in primis al viso: «Per un uomo – conclude lo specialista – è essenziale trattare correttamente anzitutto la barba perché il rischio più diffuso è sviluppare dermatiti seborroiche se trascurata. Per questo è importante curarla correttamente utilizzando acqua calda ed un emolliente adatto prima della rasatura, evitando il contro pelo durante e prodotti alcolici subito dopo, dando la precedenza invece a prodotti che alleviano il trauma indotto dal rasoio a base di ceramidi. Altra cosa: eviterei la ceretta, per non correre il rischio di sviluppare follicoliti e cicatrici, preferendo invece sistemi di depilazione definitiva laser sicuramente più delicati e performanti come l’alessandrite».

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