venerdì, Maggio 20, 2022

L'Mcu non ha reso giustizia a Wanda Maximoff

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Wanda Maximoff ha attraversato un paio di anni difficili. Dopo le apparizioni da comprimaria nei vari film dedicati agli Avengers, il personaggio si è finalmente preso il centro della scena nella prima serie originale Marvel prodotta da Disney+, WandaVision, e successivamente in Doctor Strange nel multiverso della follia, l’ultimo film dell’universo cinematografico Marvel, o Mcu, uscito questo mese. Dopo essere stata per anni il quinto, sesto o settimo supereroe del gruppo, Wanda sta finalmente ottenendo quello che si merita. C’è solo un problema: mentre diventava un personaggio di primo piano, Wanda si è anche trasformata, passando dall’essere un’eroina che si rende conto della responsabilità insita nei suoi poteri a diventare una figura fuori controllo, che prende le idee delle sue controparti a fumetti e le tramuta in cose molto peggiori.

Per alcuni, il viaggio di Wanda da Avengers: Age of Ultron del 2014 a Multiverso della follia è un percorso calzante. Dopo tutto, il personaggio è stato inizialmente presentato come agente dell’organizzazione terroristica Hydra. Quindi, forse, ha senso che abbia una svolta “malvagia”. Ma queste argomentazioni ignorano il fatto che la mitologia Marvel è fondata sulla redenzione, e su personaggi che riescono a uscire da circostanze tragiche e diventare eroi. Se Bucky Barnes può sopravvivere alla manipolazione di Hydra finendo per combattere al fianco degli Avengers e mantenere il suo status di eroe, perché non dovrebbe farlo Wanda? Perché una delle streghe più potenti dell’universo si è trasformata in un personaggio che può farsi manipolare da tutto e da tutti, da Hydra ad Agatha Harkness, passando per il Darkhold? Si dirà che è perché è distrutta dal dolore causato dalla morte del suo compagno, Visione, ma queste giustificazioni sono preoccupanti perché privano della sua forza uno dei personaggi più potenti del Mcu.

Molti hanno fatto notare che il percorso di Wanda nell’Mcu viaggia in parallelo a quello di un’altra importante eroina Marvel, portata sul grande schermo (più di una volta): Jean Grey del franchise degli X-Men. La “Saga della Fenice Oscura”, come è stata ribattezzata retroattivamente, ha visto Grey – uno dei membri originali del popolare gruppo di mutanti – acquisire i poteri di una divinità, salvo poi perdere il contatto con la sua umanità e trasformarsi in un essere malvagio che viene affrontato dagli altri X-Men. La storia di Jean Grey non ricalca esattamente quella di Wanda, ma il messaggio è sinistramente simile: non ci si può fidare delle donne di potere, non si sa mai cosa possono fare.

L’ispirazione dai fumetti

Il viaggio di Wanda Maximoff sullo schermo, tuttavia, è tratto dalla storia del personaggio nei fumetti, e in particolare dal lavoro di John Byrne e Brian Michael Bendis. Il periodo che Byrne ha dedicato ai Vendicatori della Costa Ovest alla fine degli anni Ottanta e all’inizio dei Novanta è la base di gran parte di ciò che Wanda ha subito nell’Mcu negli ultimi due anni. Nello stesso lasso di tempo, Byrne ha smantellato Visione (distruggendo il matrimonio di Wanda), ha rivelato che i suoi figli erano solo prodotti della magia e che avevano cessato di esistere a causa delle macchinazioni di un essere demoniaco, e l’ha fatta possedere o influenzare da due entità distinte facendola diventar malvagia.

Secondo Byrne, tutti questi avvenimenti facevano parte di una storia più ampia, che però non è mai stata raccontata visto che il fumettista ha abbandonato la serie a causa di conflitti con i dirigenti della Marvel. Le ferite erano però già state inferte. Il mondo di Wanda è stato distrutto e il personaggio ne è uscito compromesso.

Per capire fino a che punto dobbiamo rivolgere le nostre attenzioni al debutto di Bendis come autore con Caos del 2004. In questa storia, i ricordi repressi di Wanda legati ai suoi figli vengono portati in superficie, portandola a impazzire e a cercare di uccidere tutti i Vendicatori. Dopo essere stata sconfitta, Wanda viene relegata a uno stato di coma magico nientemeno che dal Doctor Strange e poi portata via da suo padre, la nemesi degli X-Men Magneto (la paternità di Wanda è un’annosa storia editoriale, eccessivamente complessa e ripetutamente rivisitata nei fumetti: meglio non addentrarvisi).

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