domenica, Luglio 3, 2022

Islanda, tra ghiacci e geyser senza notifiche: un cavallo digita la risposta automatica alle mail

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Un messaggio digitato da un cavallo. Ecco l’ultima risposta automatica, per chi non desidera farsi trovare durante le ferie. Pensata appositamente per chi non voglia udire la fatidica suoneria nel momento in cui assapora un paesaggio aspro e affascinante, senza eguali nel pianeta. Ma fruibile da chiunque scelga di iscriversi in un apposito sito che quel particolare ambiente si propone di far conoscere e apprezzare. Questa la stravagante idea dell’agenzia del turismo dell’Islanda. Una trovata che, a quanto pare non è – o almeno non soltanto – l’ennesimo trucco per far parlare di sé: il servizio, regolarmente sottoscrivibile nel portale di Visit Iceland, ha già raccolto una decina di migliaia di adesioni in un giorno.

Il solito trillo, la notifica, troppo spesso sul più bello di un’escursione, una foto o un selfie. E se le vacanze, tanto più in luoghi remoti, erano fino a poco tempo fa l’ultima zona franca dalle possibili chiamate di lavoro – ma non solo – oggi la connessione è ovunque, anche in quei territori aspri e remoti – come la spettacolare isola vichinga – dove della connessione sempre e ovunque può essere apprezzato il lato positivo, l’escursionista ferito, il pescatore alla deriva a ore di distanza da tutto o da tutti.

Si chiama “Outhorse your email”, parafrasi dell’abusato outsourcing, l’iniziativa di Visit Iceland che è stata presentata nelle scorse ore. In pratica, alcuni piccoli cavalli della razza isolana (spesso chiamati erroneamente pony) vengono indotti a “passeggiare” sopra apposite piattaforme preventivamente collocate sulle vaste praterie del luogo e opportunamente riconvertite in tastiere giganti che permettono agli equini di imprimere un messaggio. E poco importa se, al posto di un convenzionale “Sono assente dal … al…. , lasciate un messaggio”, l’interlocutore troverà un DDDDDDDDDDDDD, o ancor più facilmente un Zckwepejfd0’2dui20+s2j0’ì’: la sensazione semmai è quella che il “non rompete i …” del vacanziero sarà più esplicito che mai”.

Islanda, basta con i viaggi iperconnessi: la risposta automatica la digita un cavallo

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L’inizativa è stata presentata con un video, che su Youtube ha totalizzato 160mila visualizzazioni in pochi giorni, nel quale una turista-attrice viene perseguitata da dozzine di email, che la raggiungono sui più bei siti islandesi, mentre fa trekking sul ghiacciaio Solheimaj, mentre fa un bagno in una pozza calda o si scatta un selfie davanti a un geysir. L’iniziativa è stata lanciata “per aiutare i viaggiatori a discontettersi e ad apprezzare tutto quello che il nostro territorio ha da offrire, senza interruzioni”, ha spiegato la numero uno di Visit Iceland, Sigridur Dogg Gudmundsdottir, aggiungendo che l’idea ha preso corpo dopo che un’indagine demoscopica condotta dalla stessa agenzia del turismo aveva evidenziato come il 55 per cento dei partecipanti controllasse la mail almeno una volta al giorno, durante le vacanze.

Il servizio come accennato funziona direttamente da una pagina del sito di Visit Iceland, intitolata appunto Outhorse your email. Sulla pagina, si trova l’opzione di scelta tra tre esemplari, di diverso colore, di cui vengono illustrate le caratteristiche; c’è il cavallo che “digita veloce ma a volte si appisola”, c’è quello “efficiente, assertivo, dalle chiome splendenti”, e quello infine “addestrato nell’uso di parole d’ordine aziendali”. Cliccando sull’immagine di uno dei cavallini appare il modulo da dove si possono fornire generalità, indirizzo mail e periodo durante il quale si desidera disconnettersi. Sotto, un video mostra come sono stati “preparati” i cavalli. L’auspicio – ma il buon senso induce a credere che sia così – è che i piccoli equini non vengano inseriti un un meccanismo infernale, del tipo di quello in cui erano stati ingabbiati gli umani nel primo Matrix, ma semmai vengano lasciati pascolare liberamente nelle vastità della tundra islandese, e, di tanto in tanto, indotti a transitare sopra le tastiere giganti.

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(afp)

Visit Iceland non è nuova alle campagne promozionali ad alto tasso di viralità. Nel giugno 2020, in piena pandemia, incoraggiò islandesi e no a sfogare la propria frustrazione urlandola, letteralmente, attraverso un’app, in modo da poter essere raccolta e diffusa attraverso altoparlanti collocati in sette delle più iconiche località dell’isola. Nello scorso autunno, il Metaverse poco prima annunciato da Mark Zuckerberg venne pariodiato in un idilliaco Icelandverse.

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