sabato, Luglio 13, 2024

I 10 momenti migliori di Ingenuity, il drone da record su Marte

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Lunga vita a Ingenuity! Il drone-elicottero della Nasa, per cui erano previsti solo cinque voli – tanto che l’agenzia spaziale americana descrive la missione come “technology demonstration” – continua a superarsi, e a stupire, e a regalarci immagini mozzafiato del pianeta rosso. Ingenuity, infatti, sta per spiccare per la ventinovesima volta il volo dal suolo marziano, e contemporaneamente ha inviato a Terra il video registrato durante il volo dell’8 aprile scorso, il venticinquesimo. Un volo record: il più lungo (oltre 700 metri) e il più veloce (5,5 metri al secondo) mai tentato – e riuscito – su Marte.

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“Per questo volo record – ha spiegato Teddy Tzanetos, ingegnere del Jet Propulsion Laboratory della Nasa a capo del team che supervisiona le operazioni di Ingenuity – la telecamera di navigazione del drone, rivolta verso il basso, ci ha fatto vivere le sensazioni mozzafiato di quel che si prova a planare 11 metri sopra la superficie di Marte”. Il volo, complessivamente, è durato 161,3 secondi, ma la telecamera del drone si è attivata circa un secondo dopo il decollo: il ritardo temporale è dovuto al fatto che Ingenuity usa la telecamera anche per orientarsi e navigare, e l’accensione è sfasata rispetto al decollo per evitare che il drone si “confonda” quando la telecamera è accecata da polvere e detriti. Nel video si vede Ingenuity raggiungere un’altezza di 11 metri per poi accelerare verso sud-ovest fino a raggiungere la velocità di 5,5 metri al secondo e mantenerla per tre secondi circa.

Per capire il motivo di tanto entusiasmo per le imprese di Ingenuity bisogna tener conto che volare in modo controllato su Marte è tutt’altro che semplice: basti pensare, infatti, che sebbene il pianeta rosso abbia una gravità di circa un terzo rispetto a quella terrestre, la sua atmosfera è densa solo l’1% di quella che abbiamo sulla nostra superficie; inoltre, durante il giorno, la superficie di Marte riceve solo la metà della quantità di energia solare che invece raggiunge il nostro pianeta e le temperature notturne possono scendere fino a novanta gradi sotto lo zero. Per questi motivi è stato necessario progettare e costruire Ingenuity – che, non a caso, vuol dire “ingegno” – con molti accorgimenti: piccole dimensioni, leggerezza, ed energia sufficiente ad alimentare i vari componenti e riuscire così a sopravvivere alle gelide notti marziane. A quanto pare, gli scienziati della Nasa ci sono riusciti: augurando a Ingenuity altri cento di questi voli, ripercorriamo in questa gallery i momenti salienti di quelli del passato.

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