lunedì, Luglio 15, 2024

Vivo X80 Pro, il “cameraphone” con le ottiche Zeiss

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Scatto in modalità notte in un ambiente pressoché buio con luci fluorescenti

All’interno del planetario abbiamo avuto modo di provare Vivo X80 Pro in varie condizioni per saggiarne le potenzialità, dagli scatti in condizione di luce molto difficile vista la presenza del buio misto a luci fluorescenti alla cattura di video in un ambiente poco illuminato (con la funzione Pure Night View) e soggetti in veloce movimento come nel caso del ballo all’interno della grande sala di proiezione del firmamento del centro inaugurato nel 1987 nell’ambito del 750° anniversario della fondazione di Berlino Est. Nello specifico, Vivo X80 Pro sfrutta lo Zeiss Cinematic Video Bokeh, che crea una sfocatura ovale nel formato cinematografico 2.39:1 tipico delle lenti cinematografiche anamorfiche, con la sfocatura dello sfondo che modula per adattarsi ai parametri scelti (lunghezza focale, apertura e distanza di ripresa). La novità è sfruttabile anche in modalità Ritratto per le foto, con scie di luce di sfumature blu che rimandano all’atmosfera di Hollywood. 

La speciale modalità video Zeiss Cinematic Video Bokeh

A proposito di bokeh, questo può essere creato anche in movimento grazie alla funzionalità Camera Panning che si poggia sul tracciamento verticale per catturare l’oggetto in tempo reale in modo chiaro, separandolo dallo sfondo. Daniel Götz, Product Manager, vivo Europe, ci ha confermato che nei piani della società c’è anche l’aggiornamento di questa generazione con le novità software, soprattutto fotografiche, che usciranno in seguito, se compatibili con l’hardware: “È un punto molto importante per noi, inoltre la collaborazione con Zeiss è impostata sul lungo periodo e siamo sicuri che raggiungeremo molte nuove pietre miliari negli anni a venire”.

Uno smartphone così prestante a livello fotografico può fare concorrenza a una macchina fotografica? Di recente, Terushi Shimizu, presidente e amministratore delegato di Sony Semiconductor Solutions ha affermato qualche giorno fa che nel giro di due anni le performance degli smartphone supereranno quelle delle mirroless, qual è il punto di vista di Schindelbeck di Zeiss? “È un’affermazione molto pericolosa e audace, perché ci sono evidenti limiti fisici, ma è innegabile che su smartphone come questo ci sono funzioni che non si trovano nemmeno su fotocamere semiprofessionali, in modo particolare le modalità cinematografiche e un’integrazione così profonda con l’a.i.”.

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