venerdì, Luglio 19, 2024

Le società di criptovalute non se la passano per niente bene

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Anche Coinbase ha puntato su una crescita sostenuta, passando da 1.250 dipendenti all’inizio del 2021 a circa 5.000 nel 2022. “Ora mi è chiaro che abbiamo assunto troppe persone – ha scritto martedì l’amministratore delegato della società, Brian Armstrong, in un post sul blog della società con cui annunciava i licenziamenti –. Siamo cresciuti troppo velocemente“.

Le società di criptovalute potrebbero rappresentare il canarino nella miniera di carbone“, spiega David A. Kirsch, professore associato di strategia e imprenditorialità presso la Robert H. Smith School of Business della University of Maryland. Kirsch descrive la contrazione delle startup nel settore come una potenziale avvisaglia di “un grande disfacimento, in cui un numero sempre maggiore di startup verrà valutato in base alla capacità di mantenere le promesse fatte. Se la storia ci insegna qualcosa, le società che non ci riusciranno sono destinate alla “spirale della morte“.

Gli esempi del passato

Kirsch ha trascorso anni a studiare i crolli aziendali del passato; è anche l’autore di Bubbles and Crashes, un libro sui cicli di rapida ascesa e declino tipici del settore tecnologico. Secondo Kirsch, la bolla tende a scoppiare prima nei settori che fanno molto ricorso al debito e sono contraddistinti da forte crescita. Quando il Nasdaq è crollato nel 2000, per esempio, il valore della maggior parte delle società di e-commerce è evaporato “con largo anticipo rispetto al declino del mercato in generale“: aziende come Pets.com e eToys.com, il cui ingresso in borsa era stato clamoroso, alla fine sono fallite.

Nel mercato attuale, le startup di criptovalute sono esposte in modo analogo: “Il crollo di questo settore potrebbe arrivare per primo”, aggiunge Kirsch.

I sostenitori delle criptovalute affermano che l’alternanza di periodi di esuberanza e di contrazione – che nel settore vengono definiti “inverni delle criptovalute” – è normale. Chris Dixon, socio della società di venture capital Andreessen Horowitz, ha scritto di questo ciclo nel 2020. Quando il prezzo del bitcoin sale, le persone si entusiasmano e questo porta a un aumento nel numero delle startup, dei progetti e degli investimenti nell’ecosistema. Quando il prezzo del bitcoin crolla – come successo quest’anno – alcune di queste startup scompaiono. Ma Dixon sottolinea che gli esponenti migliori di ogni ciclo sopravvivono, portando a una “crescita irregolare ma costante” del settore (Dixon ha rifiutato di essere intervistato per questo articolo).

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