martedì, Luglio 23, 2024

Le app per chiedere il rimborso se ti cancellano il volo

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  1. Airhelp
  2. Sosvolo.com
  3. Volo-in-ritardo.it
  4. Risarcimentovolo.it
  5. Skygenius.it
  6. Noproblemflights.it
  7. Flycare
  8. Rimborsoalvolo

In quella che dovrebbe essere la stagione della ripartenza per le compagnie aeree, problemi di carenza di personale stanno provocando centinaia di cancellazioni sulla tratta europea e non sembrano esserci soluzioni immediate

Si tratta della più nota del settore, che negli anni ha anche assunto la guida di alcune cause legali contro certe compagnie aeree. Oltre 16 milioni i passeggeri supportati dal lancio nel 2013, con un team di oltre 200 addetti ai reclami e supporto disponibile in 35 paesi e 17 lingue. Dispone anche di un’app dalla quale si può istruire la pratica magari quando si è ancora in aeroporto e di un servizio Plus a pagamento che offre assistenza per i voli futuri, accesso alle lounge e altri servizi. Il compenso fisso corrisponde di solito a circa il 25% del risarcimento previsto.

Sosvolo.com

Basta inserire i dati del volo, quelli personali e una breve descrizione del problema e avviare la pratica. Diversamente da altre piattaforme, Sosvolo.com dichiara di non trattenere alcuna percentuale sul risarcimento eventualmente ottenuto. Il compenso della piattaforma, fondata dall’avvocato Riccardo Di Palma, consiste nelle spese legali che le compagnie sono tenute a riconoscere al team in caso di successo della procedura. In caso di insuccesso, invece, come sempre è tutto gratis. Il punto è che se l’unica fonte di compenso sono le spese legali dovute in sede giudiziale dalla compagnia, con ogni probabilità questa piattaforma (come altre che non chiedono nulla al viaggiatore) punterà anzitutto ad andare in causa piuttosto che a risolvere il problema in via stragiudiziale. Con tempi forse più lunghi e percentuali di successo più basse.

Volo-in-ritardo.it

Quest’altra piattaforma che aiuta i viaggiatori a farsi risarcire – parte del gruppo Yource – dichiara il 98% di successo in tribunale, propone assistenza online e trattiene una commissione di nuovo solo in caso di successo. Si tratta di una commissione elevata: 29% (Iva inclusa) dell’importo totale del risarcimento. Se però il confronto con la compagnia non va a buon fine e si è costretti alle vie legali, c’è da aggiungere un ulteriore 15% di trattenute sul totale incassato dal cliente.

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Pur di non perdere gli slot a loro riservati nei grandi aeroporti e rispettare le norme del settore, le compagnie fanno volare aerei senza passeggeri, con le prevedibili conseguenze sul clima

Risarcimentovolo.it

Lanciata dieci anni fa, consente di verificare in un minuto se si ha diritto a rimborsi e risarcimenti. Un aspetto interessante che lo contraddistingue da gran parte dei concorrenti è assiste il cliente anche contro tour operator o in caso di vacanza rovinata. E sembra più specializzata, grazie all’applicazione della Convenzione di Montreal, ai casi di viaggi intercontinentali operati da compagnie non europee. Si paga solo se si vince: il 25% del totale (Iva inclusa) se in via stragiudiziale, cioè con una lettera di diffida. “Se invece la compagnia non dovesse riscontrare la nostra prima richiesta, verrà notificata una citazione in giudizio contro quest’ultima; in questo secondo caso la percentuale che andremo a trattenere sarà del 45% iva inclusa” spiega la piattaforma.

SkyGenius.it

La piattaforma dichiara una percentuale di successo del 99%. In caso di successo trattiene il 25% + Iva dal risarcimento ma se c’è da andare in tribunale non applicherà ulteriori trattenute. Spiega di essere in grado di recuperare anche spese extra come pasti, voli eventualmente acquistati per tornare a casa o recarsi dove si doveva, taxi, alberghi e così via.

Noproblemflights.it

Come negli altri casi è sufficiente inserire i propri dati, caricare i documenti del volo, gestire la pratica sulla piattaforma (non c’è un’app a disposizione). Anche in questo caso, la percentuale da assicurare in caso di successo è del 25% del risarcimento Iva inclusa. Se la compagnia non risponde dopo 6 settimane, che è d’altronde il lasso di tempo previsto dal regolamento europeo, si va in tribunale.

Anche Flycare – che dichiara sedi a Milano e Roma – non effettua alcuna trattenuta sull’eventuale risarcimento, perché terrà per sé le spese legali. Dunque c’è la probabilità che anziché avviare una lettera di diffida proceda subito con la citazione in giudizio della compagnia. 

Rimborsoalvolo.it

Sul mercato da dieci anni, dispone di un pannello intuitivo con cui verificare immediatamente il diritto al rimborso. Oltre 300mila i passeggeri supportati, nessuna trattenuta anche in questo caso e gode di un elevatissimo numero di giudizi positivi incassati su TrustPilot.

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