martedì, Luglio 23, 2024

The Quarry è il videogioco da non perdere se amate gli slasher

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Quando ero un adolescente, i miei amici organizzavano serate in cui guardavamo film horror. Le loro reazioni mi divertivano quanto i film: un mio amico diceva sempre che il film gli era piaciuto, ma poi non era in grado di raccontare nemmeno i dettagli più basilari della trama (“Mi sono un po’ perso verso la fine, sono sincero“, disse una volta mentre scorrevano i titoli di coda di Non aprite quella porta). Durante la proiezione di Saw, un altro si era sdraiato sul letto a faccia in su, come un cadavere all’obitorio, con un calzino sugli occhi. Il mese successivo, si sedette sul davanzale di una finestra chiusa, girandosi di tanto in tanto per vedere se poteva tornare tra noi.

Quello che ho imparato da quelle serate è che i film horror funzionano al meglio quando sono visti in gruppo. Questa teoria si applica soprattutto ai film brutti. Gli slasher meno raffinati potrebbero anche non vincere mai premi , ma le uccisioni cruente e gli spaventi improvvisi sono una questione di presenza fisica e condivisione delle emozioni: un pubblico unito nel terrore.

La casa di videogiochi Supermassive Games crea titoli interattivi che fanno leva proprio questo effetto. I suoi titoli combinano i film slasher con le meccaniche dei videogiochi, un sistema che la società chiama “effetto farfalla”, un riferimento alla teoria del caos, in cui l’azione di ogni personaggio può modificare la storia. Durante la pandemia, avevo provato il primo titolo dell’azienda, Until Dawn, con il mio coinquilino: il nostro divertimento era direttamente proporzionale alle sofferenze dei personaggi. Quando a causa di una nostra scelta la lama di una sega ha fatto schizzare fuori le viscere di uno dei protagonista, non siamo riusciti a smettere di ridere.

Un tuffo nel cinema slasher

L’ultimo gioco dell’azienda, The Quarry, uscito la settimana scorsa, è un richiamo evidente a uno tipo specifico di film slasher, che ha conosciuto ondate di popolarità  a fasi alterne a partire dal 1978 con Halloween; in maniera più sottile, il titolo segna anche il ritorno a un vecchio tipo di videogioco.

Come molti film horror, The Quarry si apre con un’auto su un’autostrada che si snoda attraverso un bosco. In sottofondo risuona Ariana Grande (il gioco sfrutta in modo molto spiritoso musica smielata). Una giovane coppia, che il consumatore di horror più esperto capirà subito è in procinto di essere massacrata, si dirige verso Hackett’s Quarry, la colonia estiva dove in teoria dovrebbero iniziare a lavorare. Un incidente, un fantasma che sussurra all’orecchio di uno dei personaggi e un poliziotto inquietante faranno in modo che non ci arrivino. A questo punto si prende il controllo dei sei istruttori a cui i la coppia avrebbe dovuto unirsi. Il campo estivo è finito e – una volta che i bambini sono ripartiti alla volta di casa – il signor H, il direttore del campo, sembra agitato e insiste affinché gli adolescenti lascino la struttura prima che faccia buio. Sfortunatamente, il furgone del gruppo si è rotto e i ragazzi sono costretti a passare un’altra notte nella colonia. Il signor H si allontana furente, urlando loro di rimanere all’interno della struttura; ovviamente, i ragazzi decidono di rubargli la birra e fare festa.

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