domenica, Luglio 14, 2024

Come ottenere il bonus 200 euro per chi ha più lavori e altre categorie

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Mentre si avvicina la scadenza di luglio che sancisce l’inizio dell’erogazione del bonus 200 euro, il contributo una tantum introdotto dal governo nel decreto Aiuti per permettere a circa 31 milioni di italiani di sostenere meglio l’aumento dei costi dato dall’attuale inflazione, continuano a emergere dubbi sull’eleggibilità e sull’iter di erogazione per determinate categorie. Per esempio, cosa fare in caso di rapporti di lavoro plurimi? I disoccupati hanno accesso al bonus, e se sì con quali requisiti? Andiamo con ordine.

  1. I disoccupati hanno accesso al bonus 200 euro?
  2. Come funziona per i docenti?
  3. Cosa fare in caso di rapporti di lavoro plurimi?
  4. E se entro fine anno si scopre che il reddito è sopra i 35mila euro?

Domande e risposte sul documento che i lavoratori dovrebbero presentare per ottenere il sussidio. Cosa sappiamo e cosa manca ancora per attivare le pratiche

I disoccupati hanno accesso al bonus 200 euro?

Il bonus 200 euro spetta anche ai disoccupati, ma solamente a coloro che percepiscono l’idennità Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego), Discoll (Disoccupazione dei lavoratori), o la disoccupazione agricola. Nello specifico, per avere diritto al bonus occorre aver percepito nel mese di giugno 2022 la Naspi, che è riconosciuta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato interrotto involontariamente, la Discoll, riconosciuta a collaboratori coordinati e continuativi che hanno perso il lavoro involontariamente, o di aver percepito nel corso del 2022 la disoccupazione agricola. Per queste categorie, il bonus verrà erogato automaticamente dall’Inps.

Come funziona per i docenti?

Per i docenti e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), il sussidio è previsto solamente per gli insegnanti titolari di contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato fino al 31 agosto. Potrebbero quindi restare esclusi coloro che hanno un contratto in scadenza il 30 giugno o che hanno lavorato per un breve periodo nel corso dell’anno scolastico 2021-22. Essendo dipendenti pubblici, il bonus verrà erogato direttamente nella busta paga di luglio senza bisogno di autocertificazione.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Torino

Domande e risposte sul bonus, che verrà erogato da luglio a oltre 30 milioni di italiani. Da lavoratori a pensionati, le modalità con cui sarà distribuito e i tempi

Cosa fare in caso di rapporti di lavoro plurimi? 

Il Decreto aiuti specifica chiaramente che ogni beneficiario del bonus 200 euro ha diritto al sussidio una sola volta. Di conseguenza, in caso di più rapporti di lavoro, il lavoratore potrà chiedere il pagamento a solamente uno dei propri datori, dichiarando tramite autocertificazione di non aver fatto analoga richiesta agli altri. 

E se entro fine anno si scopre che il reddito è sopra i 35mila euro?

Il bonus è previsto solamente per cittadini con un reddito inferiore ai 35mila euro, ma la verifica in tal senso sarà effettuata a fine anno, ovvero dopo che il bonus sarà già stato erogato e presumibilmente speso. Chi si collocherà al di sopra dei 35mila euro dovrà quindi restituire l’importo precedentemente erogato. Per i lavoratori dipendenti, la restituzione sarà effettuata in busta paga dal datore di lavoro in otto rate. Per i pensionati e le altre categorie per cui l’erogazione è prevista in automatico dall’Inps, ci saranno a disposizione cinque anni per restituire il bonus.  

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