martedì, Luglio 23, 2024

Meno energia idroelettrica e campi a secco: le conseguenze economiche della siccità

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

Se già le conseguenze economiche della guerra in Ucraina stanno rallentando la ripresa economica dell’Italia in seguito alla pandemia, la siccità che ha caratterizzato il paese nel corso degli ultimi mesi rischia di porre ulteriori ostacoli alla crescita economica. L’Italia è infatti nel pieno di una delle sue peggiori siccità della storia, con il fiume Po che ha raggiunto il livello più basso degli ultimi settant’anni, minacciando i raccolti e mettendo a rischio la normale produzione di materie prime necessarie per un corretto svolgimento delle attività industriali e agricole del paese. Quella della siccità è un’emergenza che la maggior parte dell’Europa sta attraversando, ma secondo l’Osservatorio globale sulla siccità del Jrc, ovvero il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza, la pianura Padana è la zona dell’Unione finora maggiormente colpita

Se le cause di questa siccità sono da ricercare nella mancanza di piogge che ha caratterizzato il paese negli ultimi mesi, le potenziali implicazioni per produttori e consumatori, e di conseguenza per l’intera economia, rischiano di essere devastanti.

Energia

Innanzitutto, con l’esaurimento delle fonti d’acqua, i livelli dei bacini idroelettrici italiani sono ai minimi storici: la produzione di questa energia, che nel 2021 ha fornito il 15% del fabbisogno del paese, quest’anno è stata dimezzata. Se consideriamo la crescita del prezzo del gas naturale data dal recente taglio di forniture all’Italia da parte della Russia, è evidente come la siccità rischi di ampliare una crisi, quella dell’energia, che già da mesi crea preoccupazioni.

Agricoltura

In secondo luogo, la mancanza d’acqua minaccia i terreni agricoli e la catena di produzione di diversi centri industriali nella pianura Padana. Secondo Coldiretti, l’associazione dei coltivatori, la scarsità idrica potrebbe essere responsabile di un calo della resa del 30% di orzo e di frumento in Lombardia e di una diminuzione del 30% della produzione di cereali in Piemonte, ma anche di una diminuzione del 25% della produzione dei legumi in Puglia e del 20% nelle rese del grano in Campania. 

Diversi giornali hanno definito la situazione attuale – tra siccità, scarsità delle materie prime e conflitto – una “tempesta perfetta”. La cosa preoccupante è che, con l’arrivo dell’estate più inoltrata, la tempesta sembra appena cominciata. 

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Startup, cosa vuole fare il governo (spoiler: poco)

Il governo Meloni si prepara a varare una riforma di regole e incentivi per le startup. Un documento a...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img