domenica, Luglio 3, 2022

«George Michael: Freedom Uncut» svela alcuni aspetti sconosciuti della popstar ribelle

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

image

L’album da solista Faith è stato un vero e proprio salto nel buio per George Michael. Il musicista britannico si era ufficialmente separato da Andrew Ridgeley, il suo compagno di band negli Wham!, a metà del 1986, anche se alcuni singoli di successo come Careless Whisper e A Different Corner, già da un paio d’anni lasciavano presagire una carriera in solitaria. Il disco destinato a consacrarlo o a tarpargli per sempre le ali è uscito pochi mesi dopo il suo famoso concerto d’addio a Wembley insieme a Ridgeley. Fu un boccone amaro da ingoiare per molti fan degli Wham! che, forse comprensibilmente, si sentirono traditi. 

George Michael: Freedom Uncut, il documentario e la sua cornice storica

Ispirato dal lavoro di alcuni colleghi dell’epoca, in particolare Prince, voleva debuttare in qualità di artista solista con un lavoro articolato e virtuoso lontano dal sound adolescenziale dei suoi precedenti successi, legato al soul e all’R&B, provocatorio quanto basta e molto personale. Un esempio della forte volontà di George Michael nel volere mostrare le proprie capacità musicali è stata la scelta di suonare lui stesso la maggior parte degli strumenti. Non mancarono problemi quando il suo primo singolo, un inno funk intitolato I Want Your Sex, fu immediatamente censurato da molte stazioni radio in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

Content

This content can also be viewed on the site it originates from.

Il documentario biografico, dal titolo George Michael: Freedom Uncut, esplora questo particolare momento della sua vita, ovvero il periodo tra il 1986 e il 1993 in cui Faith, lungi da stroncargli la carriera, lo proiettò in cima all’olimpo del pop internazionale. L’artista stesso stava lavorando al progetto autobiografico in questione quando è morto. Ciò significa che il regista David Austin si è assunto la responsabilità di analizzare e selezionare l’enorme quantità di materiale d’archivio messo da parte per il progetto originale, montandolo con le dichiarazioni inedite registrate nel 2016 da Michael che costituiscono una sorta di confessione testamentaria. Non mancano le testimonianze di alcune celebrità, scelte apparentemente a caso, che sono senza dubbio la nota più debole del film. Se non consideriamo i contributi di Ricky Gervais o James Corden, Freedom Uncut serve a capire meglio il tipo di isteria che di solito si scatena intorno a un’uscita così eclatante come quella di Faith, anche in considerazione dell’aperta battaglia di Michael con la sua vecchia etichetta discografica.

Il controllo della propria immagine e le continue esigenze creative erano così pressanti da fargli perdere, nel bel mezzo del tour, ogni connessione con la realtà. Tuttavia, la macchina era già in funzione e lui non poteva smettere di fare la sua parte anche se non ne poteva più. «Hai il diritto di gettare la spugna», si lamenta George Michael nel documentario, «ma l’industria musicale toglie questa libertà a ogni artista che firma un contratto». 

Freedom Uncut si muove in acque dolorosamente intime quando il cantante ricorda l’unica persona che lo ha aiutato a superare quei mesi bui. Si tratta di Anselmo Feleppa, un designer brasiliano che lui descrive come il primo grande amore della sua vita. Mark Coleman, giornalista di Rolling Stone, in una famosa recensione descrisse Faith come un album «costruito sulla passione e l’impegno personale». Ripensando a quegli anni tumultuosi e fondamentali della carriera, George Michael ha saputo mantenere fino all’ultimo intatte queste due pietre miliari.

Quando esce e dove vedere George Michael: Freedom Uncut

Il documentario su George Michael è già disponibile in molti paesi europei, ma non in Italia, per il quale non esiste al momento una data orientativa e nemmeno una ipotetica. Per chi programma un weekend all’estero o anche solo per tenersi aggiornati sulle ipotesi di uscita nostrane, l’ideale è collegarsi al sito del progetto (www.georgemichaelfreedomuncut.com)

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Tutti al polo!

 In campo c’è anche Stefano Giansanti, capitano della nazionale italiana di polo che incontriamo prima della partita, e che...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img