domenica, Luglio 3, 2022

Il futuro di Slack assomiglia molto a Zoom

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Una volta ci si incontrava dal vivo anche al lavoro. Sgravato dalle formalità di una riunione o dal rigore intellettuale di un brainstorming, un incontro rappresentava un momento spontaneo, produttivo e (solitamente) cordiale. Ci si incontrava quando un collega si avvicinava alla vostra scrivania per chiedervi una cosa al volo salvo poi trattenersi per cinque minuti, vicino alla macchinetta del caffè o nelle aree comuni. Poi, però, è arrivato il 2020, e sappiamo tutti cosa è successo.

Lo scorso giugno la popolare app di collaborazione aziendale Slack ha introdotto Incontri, una funzione audio pensata per replicare le conversazioni della vita reale. Si trattava di uno spazio per ritrovarsi con i colleghi in modo immediato, e si poteva avviare facilmente da un canale Slack o all’interno di un messaggio diretto. Secondo l’azienda, Incontri è stata un successo, diventando la funzione adottata con maggiore rapidità nei nove anni di storia di Slack. Quasi il 44 per cento dei clienti aziendali di Slack con un piano a pagamento utilizza la funzione su base settimanale, per un totale di 243 milioni di minuti a settimana. La maggior parte degli Incontri dura solo dieci minuti, un aspetto che sottolinea una certa efficienza, e che rende l’opzione simile alle riunioni di lavoro.

Le nuove funzioni di Incontri

Ora Slack sta aggiungendo ulteriori funzionalità a Incontri. In occasione della sua conferenza annuale sul futuro del lavoro, l’azienda ha annunciato una versione rinnovata della funzione, che secondo Slack trasformerà Incontri in uno “spazio di coworking. Nei piani dell’azienda, la novità più significativa di questa visione del futuro lavoro sono le video chat.

Quando verrà lanciato in autunno, il nuovo Incontri permetterà agli utenti di effettuare video chiamate, come Zoom o Microsoft Teams. Slack consente di fare videochiamate individuali e di gruppo già dal 2016, ma la funzione non è facile da trovare; spostandola in Incontri, l’azienda spera di poter sfruttare il successo riscontrato dalle chat audio sulla piattaforma. Le videochiamate comprenderanno l’opzione per sfocare lo sfondo, che è diventata una funzione standard nelle app per le riunioni video. Presto, inoltre, sarà possibile anche condividere lo schermo, con un’opzione che permetterà a più persone simultaneamente di mostrare il proprio display (un aspetto che onestamente sembra un po’ caotico).

Durante le videochiamate, gli utenti potranno usare anche le reacji di Slack – emoji, effetti e adesivi – che fluttueranno nell’inquadratura. I messaggi scambiati nelle chat durante le videochiamate, così come i link o i documenti condivisi, verranno salvati automaticamente nel canale o nella conversazione da cui è stata lanciata la riunione.

Sempre più simile a Zoom

Siamo davvero di fronte alla zoomificazione di Slack, nonostante l’azienda sembri allergica al paragone con Zoom. Il vicepresidente del prodotto di Slack, Noah Desai Weiss, spiega che le videochiamate sono utili “per una tonnellata di casi d’uso rilevanti“, ma che il nuovo Incontri è una cosa diversa: “Ci stiamo davvero concentrando su un’area che pensiamo sia poco servita, ovvero: come si fa a far sì che un piccolo team sia in grado di lavorare insieme in uno spazio digitale condiviso?“.

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