domenica, Luglio 3, 2022

Il piano per dimezzare l'uso di pesticidi in Europa

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Per la prima volta in trenta anni, la Commissione europea ha presentato una proposta di legislazione per dimezzare l’uso dei pesticidi nel Vecchio continente tutelare gli habitat naturali. L’obiettivo è di ripristinare gli ecosistemi naturali del nostro territorio, aumentare la presenza di fauna selvatica e risolvere i gravi danni apportati all’ambiente da questi veleni. Le proposte presentate dall’esecutivo potrebbero essere approvate entro l’anno e comprendono varie misure giuridicamente vincolanti per tutti i paesi membri, che andranno a tutelare la vita nei fiumi, nel mare e sulla terra.

Si tratta della prima legislazione sulla biodiversità ad essere introdotta in Europa, dopo la direttiva Habitat del 1992 ed è parte fondamentale del Green deal europeo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Pur basandosi su un quadro normativo esistente, le nuove disposizioni riguarderanno tutti gli ecosistemi, senza limitarsi alle zone già protette, e potranno beneficiare di un sostegno finanziario di circa 100 miliardi di euro per avviare e sostenere un ampio percorso di recupero degli habitat naturali e della biodiversità.

  1. Gli obiettivi di tutela della biodiversità
  2. Dimezzare l’uso dei pesticidi entro il 2050
  3. I commenti delle associazioni ambientaliste

Gli obiettivi di tutela della biodiversità

Attraverso questi strumenti normativi e finanziari, la Commissione europea intende muovere passi concreti per fermare il declino delle popolazioni di insetti impollinatori, come le api, e aumentarne il numero entro il 2030. Così come annullare la perdita di spazi verdi urbani, sempre entro il 2030, e aumentarli del 5% entro il 2050 con una copertura arborea minima del 10% in ogni area urbana europea.

Inoltre, gli obiettivi della direttiva prevedono l’aumento complessivo della biodiversità in tutti gli ecosistemi agricoli e forestali, con l’incremento della popolazione di farfalle e dei volatili selvatici, favorendo la presenza di legno morto fondamentale per la vita di insetti e altri animali, nonché il ripristino e la riumidificazione delle torbiere drenate.

Infine, per quanto riguarda i corsi e gli specchi d’acqua, l’obiettivo è di ripristinare gli habitat marini, come le colture vegetali spontanee o i fondali di sedimenti, andando quindi a riformare zone adatte alla vita di specie acquatiche come delfini, focene, squali e uccelli marini. Stessa attenzione dovrà essere data agli ecosistemi di laghi e fiumi, anche attraverso l’eliminazione delle barriere fluviali, per riportare almeno 25 mila chilometri di corsi d’acqua a un flusso libero, entro il 2030.

Dimezzare l’uso dei pesticidi entro il 2050

Per realizzare i diversi obiettivi esplicitati dalla Commissione, un passo fondamentale riguarderà l’eliminazione della gran parte dei pesticidi usati in Europa, responsabili dell’avvelenamento di impollinatori e altre specie animali, così come delle acque e dei terreni, al fine di garantire sistemi di produzione alimentare più sostenibili entro il 2030.

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