domenica, Luglio 3, 2022

LGBT, i podcast che tolgono ogni dubbio

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I nuovi podcast LGBT sono due: Generazioni di Luca de Santis, saggista di studi di genere e autore di graphic novel (del suo In Italia sono tutti maschi abbiamo parlato qui), prodotto da Storytel, e Nel mio nome di Leonardo Arpino, il podcast nato con il docufilm omonimo di Nicolò Bassetti (che abbiamo intervistato). Entrambi fanno piazza pulita dei non detti e si rivolgono a chi sa, a chi è in cerca, a chi non ha nemmeno il vocabolario per iniziare una conversazione. Perché, a partire dal coming out, la realtà di tutti i giorni non corrisponde ancora a quella spacciata dalle serie televisive. 

I podcast LGBT che tolgono ogni dubbio

Per esempio: dal 2024 lo Stonewall di New York, il primo monumento nazionale Usa dedicato ai diritti e alle battaglie della comunità Lgbt+, avrà un ufficio turistico. Ma a Campobasso Luca de Santis ha dovuto spostare le montagne per capire chi sentiva di essere. Ci è arrivato un po’ per volta, aiutato dalla titolare di un negozio di noleggio di videocassette, che lo indirizzava verso i titoli che potevano piacergli. Il giorno in cui ne parla ai genitori, sua madre sviene e lui viene mandato in terapia a 60 chilometri di distanza, abbastanza lontano dagli occhi dei vicini (il professore di religione aveva proposto un esorcismo). Ancora minorenne, de Santis si regala invece un biglietto del treno per Bologna, la città del Cassero, la sede dell’Arcigay: 13 ore di tragitto per iniziare il viaggio di una vita. 
Generazioni spiega già dal titolo le intenzioni: confrontarsi. Con chi c’era quando il Pride era un miraggio. Tra chi c’è adesso, come Camilla, prima presidente donna del Cassero. Gay, lesbica, transessuale, pansessuale e intersessuale sono etichette («Te le attaccano alle spalle, come le banane, ma non sono prescrittive»): se ne può usare anche più di una per comporre la propria identità. Majid, una delle voci del podcast , lo spiega molto bene: «Tranne le prime due lettere dell’acronimo, io tutte le altre le ho». Sono sei puntate, e valgono tutte la pena.

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