martedì, Luglio 23, 2024

Iata «Sono gli aeroporti che devono risarcire i passeggeri per il caos voli»

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Iata: braccio di ferro compagnie aeree-aeroporti. Willie Walsh, direttore generale della Iata, sostiene infatti che spetti a questi ultimi intervenire risarcendo i passeggeri dei molteplici disservizi e disagi, che nelle ultime settimane hanno coinvolto diversi scali europei. 

“Non possiamo essere sempre noi aviolinee a metterci la faccia e il denaro per eventi di cui non siamo responsabili – ha dichiarato Walsh in un’intervista a Il Corriere della Sera, a margine dell’assemblea dell’associazone a Doha -. Ogni anno in Europa paghiamo 10 miliardi di euro di indennizzi ai viaggiatori per il Regolamento comunitario 261 (…) ed è interessante notare che tre degli aeroporti che hanno avuto di recente problemi con i voli — Dublino, Londra Heathrow e Amsterdam — sono anche quelli che introdurranno gli aumenti tariffari maggiori”.

Secondo il manager di Iata, benché in parte a volte anche i vettori hanno contribuito ai disservizi, la gran parte è ascrivibile alle società di gestione, con percentuali “di colpa” tra il 90% e il 100%. E la ripresa della domanda di viaggio sarebbe stata sotto stimata dagli aeroporti: “Le persone stanno tornando a volare; e la ripresa è più veloce di quanto previsto”.

Walsh sostiene che il ritorno alle normali regole di utilizzo degli slot – all’80% dei diritti assegnati a ciascuna compagnia aerea –  dopo la sospensione durante la pandemia, è stato chiesto proprio dagli aeroporti, che “avrebbero allora dovuto fare in modo di poter gestire almeno l’80% dei flussi ma non l’hanno fatto ed eccoci qui con i disagi”.

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