sabato, Agosto 13, 2022

Autostrade: le tariffe dei pedaggi potrebbero presto aumentare dell'1,5%

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In un momento molto complicato in cui viaggiare costa sempre di più a causa dell’aumento dei prezzi dei carburanti, sembra che anche le tariffe autostradali possano essere ritoccate verso l’alto. La notizia arriva direttamente da Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia che nella giornata di ieri ha fatto sapere che a fine giugno/inizio luglio potrebbe arrivare un aumento delle tariffe dell’1,5%.

Prevediamo un aumento delle tariffe autostradali, intorno all’1,5%, parliamo veramente di poco, ne stiamo discutendo in questa fase con il Ministero. Sarebbe previsto dal piano economico finanziario a partire da fine giugno-luglio di quest’anno. Ricordo che le nostre tariffe sono rimaste bloccate a partire dal 2018.

L’aumento, attenzione, non è ancora ufficiale in quanto l’azienda ne sta discutendo con il Ministero. Una precisazione che è arrivata poco dopo le dichiarazioni di Tomasi che avevano suscitato molte polemiche.

In merito alla notizia sulle previsioni di aumento del pedaggio, Autostrade per l’Italia ribadisce che è in corso un’istruttoria in sede ministeriale e dunque, come specificato questa mattina dall’Amministratore Delegato Aspi Roberto Tomasi, non ancora deliberata dalle Istituzioni preposte. Già inserita nel Pef (il Piano Economico e Finanziario di Autostrade per l’Italia), recepito il nuovo modello Art, questa rimodulazione prevede un aggiornamento calmierato del +1,5% del pedaggio, dopo un periodo di blocco tariffario durato 4 anni, a partire dal 2018. Si chiarisce inoltre che la revisione tariffaria, essendo già inserita nel Pef, è precedente e dunque non è consequenziale all’attuale incremento dei costi dei materiali.

La notizia del possibile rincaro non è ovviamente piaciuta, soprattutto in momento delicato come questo con i consumatori che sono sottoposti ad un pressione economica quasi insostenibile, con rincari a 360 gradi. A provare a placare le polemiche ci ha pensato poi la nota stampa di Autostrade per l’Italia anche se probabilmente era ormai tardi. Su quanto accaduto ieri, Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha le idee ben chiare, criticando l’annuncio dell’AD di Autostrade per l’Italia.

Meno male che dopo la sparata di oggi, dove già prevedevano un aumento dell’1,5%, all’Aspi si sono accorti che le tariffe devono passare al vaglio sia dell’Autorità dei trasporti che del Ministero. La riforma dei pedaggi di Art per fortuna impedisce rincari spropositati ed ingiustificati a danno dei consumatori, non consentendo di inserire voci improprie per giustificare i rialzi dei pedaggi, a fronte di investimenti inesistenti e servizi per gli utenti invariati. Senza contare che ora l’Authority, a fronte di verifiche annuali, può anche revocare gli aumenti già decisi in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi.

Copyright Foto: creativenature

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