giovedì, Luglio 25, 2024

Il Tar del Lazio conferma la multa contro i programmi tv di Adriano Panzironi e Life 120

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L’Autorità garante per le comunicazioni aveva fondate ragioni per multare l’emittente che mandava in onda i programmi di Life 120, la contestata dieta promossa al giornalista Adriano Panzironi per vivere fino a 120 anni. A dirlo è una sentenza della sezione quarta bis del Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio, che lo scorso 15 giugno ha respinto il ricorso della società Gm Comunicazione della famiglia Sciscione (considerati i re delle frequenze del Lazio), all’epoca dei fatti emittente dei programmi tv Life 120. Nel 2019 l’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) aveva multato la Gm Comunicazione per 264.967,5 euro. Sanzione contro cui l’azienda si era appellata al Tar, che ora rigetta l’impugnazione. Mentre Adriano Panzironi è ancora impegnato nel processo per abuso di professione medica, partito a marzo 2020, il Tar chiude il primo capitolo sulle sanzioni elevate dall’Agcom.

Le multe dell’Agcom

Quella contro la Gm Comunicazione è solo una delle azioni nella manovra di accerchiamento dell’Agcom contro Panzironi. Negli anni l’Autorità ha preso spesso provvedimenti contro le tesi di Life 120 e le trasmissioni tv. Nel 2020, in piena pandemia da coronavirus, finiscono nel mirino i consigli per affrontare Covid-19. Qualche mese dopo scatta la sospensione per sei mesi delle trasmissioni Il cerca salute, il format per eccellenza di Panzironi, e dello speciale Quello che non vi hanno detto sul coronavirus per sei mesi, che però il Tar del Lazio revoca. L’Agcom interpella anche Facebook e Youtube a causa di spezzoni di video in cui il giornalista discetta su Sars-Cov-2. E infine multa per 61mila euro la Italian Broadcasting srls, società della galassia dell’ideatore della dieta Life 120, per aver trasmesso i propri format via satellite senza autorizzazione. La delibera faceva riferimento a un monitoraggio avvenuto il 17 e 18 marzo di Life Tv network, in onda sul canale 880 di Sky, che trasmette i contenuti di Panzironi, dal quale era emerso non esistevano autorizzazioni alla trasmissione di canali o programmi con quel nome. 

A questi numeri si si aggiungono i 290mila euro di multa dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato contro Life 120 Italia e Welcome Time Elevator (l’editore dei libri targati Life 120), a cui si aggiunge anche l’emittente televisiva Teleuniverso, che controlla il canale dove vanno in onda gran parte delle trasmissioni in cui il guru della dieta è protagonista.

Il ricorso di Gm Comunicazione contro la sanzione ha coinvolto Agcom e ministero della Salute. Secondo i giudici del Tar, Agcom ha fatto una valutazione generale del palinsesto dei canali Life 120,prendendo in considerazione gli approfondimenti sulle malattie, commentati da Adriano Panzironi, le testimonianze di coloro che seguono lo stile di vita Life 120 e le televendite dei prodotti“, su tutti gli integratori e il libro Come vivere 120 anni. E sulla base di questo monitoraggio ha deciso che la programmazione “sia strumentale a pubblicizzare i prodotti”. Una tesi che il Tar condivide, così come l’accusa mossa dall’Agcom sul fatto che il palinsesto spinga a credere che Life 120 aiuti a guarire da malattie gravi. Scrive il Tar che il fatto che “in modo continuo ed insistente, nell’arco dell’intera giornata, vengano trasmessi approfondimenti e testimonianze in cui si dà atto dei benefici (miglioramento o addirittura guarigione) ottenuti in diretta conseguenza dell’adozione dello stile di vita “Life 120” (comprensivo anche dell’assunzione degli integratori), è certamente idonea ad ingenerare nei telespettatori una sfiducia, o quanto meno un forte dubbio, sulla efficacia della medicina tradizionale”. Per il Tar, inoltre, l’Agcom ha avuto ragione a contestare una condotto lesiva della tutela della salute, così come nell’elevare due multe, perché diverse sono le violazioni contestate. Per questi motivi, il ricorso è bocciato.

Il processo per abuso della professione

È fissata a ottobre invece la nuova udienza del processo per abuso della professione medica contro Adriano Panzironi, accusato con i suoi libri, a cominciare dal manuale Vivere fino a 120 anni, i programmi tv, in primis Il cerca salute, e gli integratori di aver sconfinato nel perimetro della professione medica, che in Italia è soggetta a rigide regole e a specifiche abilitazioni. Titoli che Panzironi non può vantare.

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