sabato, Agosto 13, 2022

8 cose che fanno di Paul Pogba il giocatore contemporaneo per eccellenza

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Paul Pogba è uno dei migliori centrocampisti al mondo: la sua padronanza con il pallone tra i piedi, il suo sofisticato modo di “processare” l’azione e quello che succede intorno a lui, la destrezza con cui apre spazi inesplorati e la fisicità debordante con cui copre metri di campo ne fanno uno dei “freak” calcistici più eccitanti dell’ultimo decennio. Nei prossimi giorni Pogba tornerà alla Juventus, il club in cui è definitivamente esploso e con cui ha vissuto le stagioni più esaltanti della sua carriera. Le sei stagioni nel Manchester United, dove il francese era già stato a livello giovanile, non sono state esplosive come le attese (e i 105 milioni di euro versati dai Red Devils) lasciavano presagire: colpa di un contesto tattico che più volte lo ha penalizzato, di rapporti non brillanti con alcuni manager succeduti a Old Trafford e più in generale di una mancanza di continuità di rendimento.

Il ritorno alla Juventus, a parametro zero, rappresenta per Pogba il momento, a 29 anni, di rimettersi in discussione e riannodare il filo con la precedente esperienza bianconera: un quadriennio ad alti livelli impreziosito da giocate e reti da fenomeno. D’altra parte, la Serie A guadagna un campionissimo in grado di elevare l’attenzione globale sul nostro campionato: in campo, ovviamente, ma anche fuori, perché il francese è uno dei giocatori che più incarnano il concetto di calciatore-star dei giorni nostri. Ecco come.

Record-breaker

Come tutti i campioni di oggi, anche Pogba è rientrato in quella ristretta cerchia di acquisti a nove cifre: nel 2016 il Manchester United pagò 105 milioni di euro, facendo del francese, all’epoca, il colpo di mercato più costoso di sempre. Prima di lui, soltanto Gareth Bale era costato una cifra superiore ai 100 milioni. Curioso il fatto che la Juventus, invece, non abbia mai dovuto sborsare per il cartellino del giocatore: sia adesso sia nel 2012, Pogba ha lasciato il Manchester United alla scadenza naturale del contratto.

Chiome trendy

Lo stile è tutto, i capelli anche. Non c’è nuovo taglio che Pogba non utilizzi per far parlare di sé: tutti documentati sui social, per il francese un’occasione di rendere “artistica” la sua testa. Spesso, anche per connettersi con il suo club di appartenenza: ai tempi della Juventus lo si vide esibire un look “zebrato”, come pure gli scudetti vinti in bianconero. In generale, la scelta cromatica del suo taglio non è mai casuale, ma per Pogba è un vero e proprio modo di esprimersi.

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La Pogdance

Quanti calciatori possono dire di avere un balletto che porta il proprio nome? Per Pogba, amante dell’hip hop e del grime e di artisti come Drake e Travis Scott, la musica è un aspetto importante del suo quotidiano e anche il portarla in campo è un’estensione della propria personalità. Molte volte Pogba ha esultato dopo un gol con un balletto o con quella dab dance di cui in un certo momento era diventato il testimonial più famoso.

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