martedì, Luglio 23, 2024

Il robot magazziniere che riconosce i movimenti dei colleghi

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Rodney Brooks di robot se ne intende. Oltre a essere un pioniere della ricerca accademica sulla robotica, ha fondato le aziende che hanno regalato al mondo robot aspirapolvere, robot artificieri e un robot progettato per le fabbriche che può essere programmato con facilità da chiunque.

Ora Brooks vuole introdurre un altro genere di aiutante robotico innovativo: un robot mobile destinato ai magazzini capace di interpretare il linguaggio del corpo umano e di capire cosa stiano facendo i lavoratori intorno a lui. Oggi i robot lavorano sempre più spesso a stretto contatto con gli esseri umani, e trovare il modo di ottimizzare la cooperazione uomo-macchina potrebbe aiutare le aziende ad aumentare la produttività e forse portare alla creazione di nuovi tipi di lavori piuttosto che alla sostituzione delle persone. Fornire ai robot la capacità di interpretare le indicazioni umane, tuttavia, è un’impresa tutt’altro che semplice.

La scorsa settimana la nuova società di Brooks, Robust Ai, ha presentato Carter, un robot mobile progettato per lavorare nei magazzini. “L’analogia è quella con un cane da assistenza – spiega Brooks in videochiamata –. Ti obbedisce, puoi modificare il suo comportamento e il suo obiettivo è quello di aiutarti“.

Carter assomiglia ai grandi carrelli piatti che si possono trovare in un negozio di bricolage, ma ha una base motorizzata, uno schermo touchscreen sopra il manubrio e un periscopio dotato di diverse telecamere. Il robot utilizza queste telecamere per scansionare l’ambiente circostante, consentendo al suo software di individuare i lavoratori nelle vicinanze e cercando di dedurre cosa stiano facendo sulla base della loro posizione e dal modo in cui si muovono. Quando deve spostare delle scatole, per esempio, un lavoratore umano può avvicinarsi a un robot Carter che si sta muovendo in autonomia e assumerne il controllo manualmente afferrando il manubrio. Tramite un’interfaccia grafica “senza codice“, è possibile configurare il robot in modo che esegua una serie di compiti diversi, come per esempio seguire una persona in un magazzino trasportando gli articoli prelevati dagli scaffali.

Pioniere della robotica

Brooks è conosciuto per essere stato tra i primi a esplorare le nuove tendenze nel settore della robotica, e ha criticato esplicitamente l’eccessivo clamore suscitato recentemente dai progressi dell’intelligenza artificiale (Ai). La sua carriera, tuttavia, illustra efficacemente le difficoltà che comporta la commercializzazione della ricerca robotica avanzata.

Negli anni Novanta Brooks contribuì a rendere i robot più pratici, dimostrando i vantaggi di un approccio che, programmando i robot con regole relativamente semplici su come rispondere all’ambiente, ha reso possibili comportamenti complessi. Il suo laboratorio è stato anche un pioniere delle interazioni uomo-robot. Successivamente, Brooks è stato cofondatore di iRobot, un’azienda che ha sviluppato robot per la pulizia dei pavimenti, come Roomba, e alcune macchine utilizzate dall’esercito per compiti come lo smaltimento delle bombe. Nel 2008 ha fondato Rethink Robotics, un’azienda che ha costruito due robot per i luoghi di lavoro chiamati Baxter e Sawyer, progettati per essere più facili da usare rispetto ai modelli esistenti (nel 2018, tuttavia, l’azienda è stata chiusa a causa delle poche vendite).

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