giovedì, Luglio 25, 2024

Continua a crescere la rete di ricarica in Italia. Il rapporto di Motus-E

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Per sostenere la crescita delle auto elettriche è necessaria una rete di ricarica capillare. Si tratta di un tema di cui abbiamo parlato più volte. Ma a che punto siamo in Italia? Un nuovo rapporto di Motus-E fa il punto dei progressi dell’infrastruttura di rifornimento di energia per le auto a batteria nel nostro Paese. Secondo quanto comunicato, alla fine del mese di giugno 2022 risultano installati 30.704 punti di ricarica collocati in 15.674 colonnine e 12.410 location accessibili al pubblico.

LA RETE CRESCE


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Il rapporto mette in evidenza che nel periodo aprile-giugno 2022 c’è stata un’importante crescita dell’infrastruttura. Motus-E racconta che si tratta del più alto aumento trimestrale di punti di ricarica di tutte le sue rilevazioni. Dati alla mano, a fine marzo 2022, in Italia erano presenti 27.857 punti di ricarica in 14.311 colonnine. Dunque, in tre mesi c’è stato un aumento di 2.847 punti di ricarica.

Volendo fare anche un confronto con giugno 2021, la crescita è di 7.429 punti di ricarica. Da quando Motus-E ha iniziato a rilevare la crescita delle infrastrutture di ricarica a settembre 2019, (10.647 punti in 5.246 infrastrutture), si registra una crescita del 188% e una crescita media annua del 47%.

Delle infrastrutture installate, però, l’11,5% risulta non ancora utilizzabile per motivi tecnici o burocratici. Tuttavia, il rapporto evidenzia che questo dato è fortunatamente in calo. A marzo 2022, infatti, risultava ancora spento il 12% dell’infrastruttura. Dunque, il lavoro fatto per snellire i processi di attivazione sta dando i suoi frutti. Tuttavia, per Motus-E è necessario fare ulteriori passi avanti per velocizzare ulteriormente la messa in funzione dei punti di ricarica.

ANCORA POCHE COLONNINE FAST


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Il rapporto evidenzia che il 92% dei punti di ricarica è in corrente alternata (AC) e solo l’8% in corrente continua (DC). Più nel dettaglio, il 14% dispone di una potenza uguale o inferiore a 7 kW, il 78% offre una potenza di ricarica compresa tra 7 e 43 kW, il 4% (DC) permette di ricaricare fino a 50 kW e il restante 4% (DC) offre ricariche ad alta potenza (2% sopra i 150 kW).

Sebbene le colonnine in corrente continua siano ancora una minoranza, il rapporto mette in evidenza che nell’ultimo trimestre sono soprattutto i punti di ricarica in DC ad aumentare con un +46% per i punti di ricarica tra 50 e 150 kW e un +38% per i punti di ricarica con potenza superiore ai 150 kW.

DOVE SONO LE COLONNINE?


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In Italia serve maggiore omogeneità. Il rapporto, infatti, evidenzia che circa il 57% circa dei punti di ricarica sono distribuiti nel Nord Italia, il 23% circa nel Centro mentre solo il 20% nel Sud e nelle Isole. Inoltre, il 32% è disponibile nei capoluoghi di provincia ed il restante negli altri comuni del territorio.

Secondo il rapporto, la Lombardia si conferma essere la regione più “elettrificata” con 5.080 punti di ricarica. Seguono nell’ordine Piemonte (11%), Lazio ed Emilia-Romagna con circa il 10% a testa e Veneto (9%) e la Toscana (8%). Queste regioni, complessivamente, dispongono del 64% di tutti i punti di ricarica.

In termini di crescita assoluta, le regioni che sono cresciute maggiormente nell’ultimo trimestre sono (nell’ordine da quella che ha registrato l’aumento maggiore): la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, il Lazio e il Veneto. Mentre in termini di crescita relativa le regioni che hanno incrementato di più i loro punti rispetto a marzo sono: Marche (+24%), Liguria (+21%), Emilia-Romagna (+14%), Lazio e Piemonte entrambe con +12%. Questo, purtroppo, evidenzia un trend negativo rispetto al trimestre precedente quando le regioni che crescevano di più in termini relativi erano del Sud e delle Isole, rendendo più evidente la necessità di misure per favorire una maggiore uniformità nel futuro.

E parlando della ricarica in autostrada, Motus-E evidenzia che si iniziano a vedere segnali positivi. Infatti, nell’ultimo trimestre c’è stato un importante incremento con una crescita di 85 punti di ricarica. Complessivamente, sulla rete autostradale sono presenti 235 punti di ricarica, di cui 151 con ricarica veloce o ultraveloce.

Considerando la rete italiana autostradale complessiva di circa 7.318 km, come riportato dall’ART, risultano 2,1 punti di ricarica veloce ed ultraveloce ogni 100 km.

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