sabato, Agosto 13, 2022

Come sono fatte le tute dei piloti di Formula 1

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Le tute dei piloti di Formula 1 sono un concentrato di tecnologia da far invidia a quelle della Nasa (con le quali, tra l’altro, condividono alcune caratteristiche). Dai tempi di Manuel Fangio che correva in maglietta, di chilometri d’asfalto sotto le vetture ne sono passati tanti e l’abbigliamento dei piloti ha avuto un’evoluzione incredibile. 

Il vero spartiacque ha una data precisa: il 1 agosto del 1976. Quel giorno Niki Lauda, che guida una Ferrari 312 T2, ha un incidente terribile sul circuito del Nurburgring. La sua vettura esce di strada, colpisce una roccia a lato della pista, rientra sull’asfalto e s’incendia. Il coraggio di un altro pilota, Arturio Merzario, evita che l’austriaco muoia bruciato. Ma quando viene estratto, Lauda è gravissimo. Si salverà, ma porterà per sempre sulla pelle le cicatrici di quelle ustioni.

Al Nurburgring gli addetti ai lavori capirono che le normali tute non erano sufficienti a garantire ai piloti la sicurezza necessaria e iniziarono così a chiedere alle aziende che le realizzavano di migliorarle. 

Dal Plan B a oggi

Arrivarono così le tute d’amianto (denominate Plan B), molto simili a quelle che indossavano allora i pompieri. I risultati dei test erano ottimi, ma presto si scoprì quali danni poteva fare l’amianto e si dovette tornare a lavoro per cercare un’altra soluzione.

Tanti esperimenti, tante prove e anche una serie di fallimenti, hanno portato le aziende a un risultato davvero eccezionale. Le tute che indossano oggi Hamilton, Verstappen & Co. sono incredibilmente sicure e a molti di loro hanno già salvato la vita.

L’ultima sfida era quella di riuscire a realizzare una tuta sicura e al contempo comoda, leggera e che offrisse al pilota una certa libertà di movimento per poter dare il massimo in gara

Le tute di oggi sembrano aver centrato l’obiettivo. E la FIA (la Federazione Internazionale dell’Automobismo) ha deciso di farle indossare obbligatoriamente anche a tutti gli uomini presenti nei vari box delle case costruttrici, ad esempio ai meccanici. 

L’ultima versione delle tute dei piloti di Formula Uno è realizzata in Nomex, un marchio registrato che indica l’utilizzo di un materiale a base di Meta-Aramide, leggerissimo e resistente alle fiamme. 

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