sabato, Agosto 13, 2022

L'allenamento di Thor, spiegato con la fisica

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Ecco la mia idea: farò in modo che la catena sia costituita da un insieme di masse puntiformi collegate da molle, come questa:

Rhett Allain

Una molla esercita una forza proporzionale all’allungamento (o compressione). Questo la rende molto utile al nostro caso. Ora posso osservare le posizioni di tutte le masse in questo modello e determinare di quanto si allunga ogni molla di collegamento. In questo modo, è abbastanza semplice calcolare la forza netta (risultante) di ogni massa.

Naturalmente, con la forza netta posso desumere l’accelerazione di ogni segmento utilizzando la seconda legge di Newton: Fnet = ma. Il problema di questa forza elastica è che non è costante. Quando le masse si muovono, l’allungamento di ciascuna molla cambia, e così la forza. Non è un problema facile. Ma esiste una soluzione che ricorre a un po’ di magia.

Immaginiamo di calcolare le forze su ciascuna massa di questa serie di molle. Ora supponiamo di considerare solo un intervallo di tempo molto breve, come 0,001 secondi. In questo intervallo, le sfere effettivamente si muovono, ma non così tanto. Non è esagerato ipotizzare che le forze delle molle non cambino. Più l’intervallo di tempo è breve, più questa ipotesi diventa valida.

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