martedì, Luglio 23, 2024

L'Europa progetta un nuovo reattore per la fusione nucleare

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Forte di questi prestigiosi risultati, EuroFusion si propone di andare oltre il modello del reattore Iter ancora in costruzione e di creare una strumentazione con design e caratteristiche tecniche nuove, con l’obiettivo di creare dispositivi intrinsecamente sicuri e più efficienti dal punto di vista energetico. A tal proposito sono stati presentati i piani di ricerca del prossimo futuro, con una tabella di marcia sugli obiettivi da perseguire passo-passo per potere sfruttare la fusione nucleare come fonte di energia nella seconda parte di questo secolo.

L’Autorità francese per la sicurezza nucleare ha imposto un momentaneo stop all’assemblaggio del reattore a fusione nucleare Iter, ma per gli esperti non dovrebbero esserci problemi o particolari ritardi

La fusione nucleare per il futuro dell’energia

Il processo energetico che alimenta il Sole e le altre stelle, la fusione nucleare, ha notoriamente proprietà straordinarie dal punto di vista fisico e di processo. Bastano pochi grammi di combustibile, facilmente reperibile, per produrre enormi quantità di energia. In termini quantitativi, la fusione potrà arrivare a generare circa 4 milioni di volte più energia rispetto a quella prodotta bruciando carbone, petrolio o gas, a parità di quantità di combustibile. A oggi, almeno tra gli addetti ai lavori, le potenzialità di questa tecnologia non sono in discussione, ma in questo momento storico serve anzitutto agire concretamente per mettere a terra tutto il lavoro svolto negli ultimi anni.

Il tempo a disposizione, s’è ribadito anche all’evento di Bruxelles, è molto limitato: il riscaldamento globale avanza pericolosamente e l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni nocive nette entro il 2050 è diventato quantomai essenziale. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha ulteriormente complicato la situazione, imponendo di fatto la necessità di ridurre in maniera rapida la dipendenza dal gas russo per evitare gravi conseguenze anche dal punto di vista economico sui paesi dell’Unione.

L'impianto sperimentale per la fusione nucleare di First Light Fusion

Tencent, il colosso digitale del Dragone leader nei finanziamenti alle società innovative del Vecchio continente anche nei primi mesi del 2022, partecipa al round dell’inglese First Light Fusion

Un cambio di passo con l’Europa come modello virtuoso

Horizon EuroFusion è solo il primo di una serie annuale di eventi pianificati dal consorzio EuroFusion, in cui verranno condivisi periodicamente i progressi della ricerca e le prospettive del futuro, in linea con il programma di ricerca e formazione Euratom (2021-2025) in ambito di fisica nucleare, gestito e ideato dalla direzione generale Ricerca e innovazione della Commissione europea. L’obiettivo è molto chiaro: promuovere la transizione energetica attraverso un miglioramento continuo dei sistemi di produzione di energia con la fusione nucleare, con un’attenzione particolare rivolta alla sicurezza e alla protezione dalle radiazioni. Se finora si è parlato (e discusso) molto, valutando ogni singolo aspetto sotto svariati punti di vista, la sensazione comune è che sia giunto il momento di accelerare, per arrivare a dimostrare sul campo le reali potenziali della fusione nucleare nelle applicazioni effettive. 

L’Unione europea, già impegnata nel progetto Iter con un contributo del 45% delle spese totali del progetto, si propone ora di trainare il progresso in questa direzione e fungere da modello virtuoso per la transizione energetica globale. In questo senso Horizon EuroFusion non ha solo l’obiettivo di tracciare un bilancio tecnico e scientifico, ma soprattutto condividere messaggi positivi verso le istituzioni e i popoli europei, in modo che la transizione energetica viaggi di pari passo con una transizione in termini culturali e di consapevolezza. Tutto ciò non solo perché il confronto diventa essenziale per ideare nuove applicazioni, ma anche perché la fusione nucleare ha tutte le caratteristiche per offrire grandi opportunità in termini di applicazioni industriali che puntino alla sostenibilità.

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