martedì, Luglio 23, 2024

Si terrà a Bari tra il 6 e il 7 ottobre l’edizione 2022 dell’Adriatic Sea Forum

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

I nuovi itinerari crocieristici, le novità dei collegamenti ferry, le azioni per far crescere il turismo nautico in Adriatico, gli investimenti all’insegna della sostenibilità e del rispetto ambientale e gli impatti economici ed occupazionali del maritime tourism.  Sono questi i temi principali del forum internazionale itinerante dedicato al turismo via mare in Adriatico ideato da Risposte Turismo. Il prossimo appuntamento sarà a Bari, giovedì 6 e venerdì 7 ottobre 2022, per la quinta edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht. Organizzato quest’anno in partnership con l’Autorità di sistema portuale del mar Adriatico meridionale e Pugliapromozione, fa tappa nel terminal crociere della città dopo il successo delle precedenti edizioni tenutesi a Trieste (2013), Dubrovnik (2015), Budva (2017) e Ancona (2019), che hanno visto una media di oltre 30 relatori internazionali e 200 partecipanti, tra cui imprenditori, manager, amministratori pubblici, ricercatori ed esperti di progetti europei.

L’appuntamento sarà ancora una volta l’occasione per dare vita a dibattiti e approfondimenti su temi rilevanti per il futuro del settore in Adriatico: un’area su cui si affacciano sette nazioni (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Italia e Slovenia) e che comprende 25 regioni e oltre 150 destinazioni turistiche. Spazio anche ai numeri e all’analisi con la presentazione in anteprima della nuova edizione di Adriatic Sea Tourism Report, il rapporto di ricerca realizzato da Risposte Turismo che dal 2013 analizza i flussi, le dimensioni, la natura e le direzioni dei movimenti turistici via mare nei paesi che si affacciano sull’Adriatico.

«Siamo particolarmente soddisfatti di aver trovato, grazie ai partner locali di questa edizione, le condizioni per tornare a realizzare l’Adriatic Sea Forum – sottolinea Francesco di Cesare, presidente Risposte Turismo -. Sin dal primo evento a Trieste nel 2013 è parso chiaro come fosse opportuno, se non necessario, dedicare attenzione e impegno allo sviluppo del turismo via mare in Adriatico: un’area peculiare, ricca per diversità di paesaggi e culture, che a nostro giudizio è ancora lontana dal raggiungere i risultati che meriterebbe sui piani dell’incoming e dello sviluppo economico. Tornando al 2019, ultimo anno di normalità prima della pandemia, in quest’area si contavano oltre 30 porti crocieristici, 50 capaci di ospitare ferry e aliscafi e oltre 300 strutture nautiche per 75 mila posti barca, e naturalmente una moltitudine di destinazioni da raggiungere e visitare. Quanto alla domanda, i numeri (tra cui 5,2 milioni di crocieristi movimentati e 6 milioni di passeggeri ferry su rotte internazionali adriatiche) si presentavano come stabili rispetto agli anni precedenti, per poi crollare, come accaduto altrove e anche più di altrove considerando altre aree del Mediterraneo. A Bari presenteremo i numeri consuntivi del 2021, le proiezioni sui totali 2022 e qualche stima per il prossimo futuro, così da ancorare ai dati, come da nostra prassi, le riflessioni e le possibili progettazioni»

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Startup, cosa vuole fare il governo (spoiler: poco)

Il governo Meloni si prepara a varare una riforma di regole e incentivi per le startup. Un documento a...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img