lunedì, Luglio 15, 2024

Come diventare doppiatori di videogiochi: le dritte di un'esperta

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Bisogna anche conoscere la differenze tra uno showreel – una sorta di portfolio video che mostra sinteticamente le performance e le capacità di un attore – e un pre-tape, la registrazione di specifiche battute su richiesta. Nell’industria dei videogiochi molti operatori stanno abbandonando il termine “doppiatore“, che – soprattutto nel mondo anglosassone –  viene visto come limitativo, in una fase storica in cui i professionisti hanno sempre di più un approccio a 360 gradi alla recitazione. Soprattutto per i ruoli che prevedono la motion capture, l’attenzione non si concentra più solo sulle corde vocali: ogni muscolo del corpo può essere coinvolto nel lavoro.

Ai provini assicuratevi di capire se il vostro lavoro sarà registrato in uno studio o se dovrete usare la vostra attrezzatura da casa. Se disponete del budget per acquistare un nuovo microfono e gli accessori necessari, potete prendere spunto da questi consigli dedicati all’attrezzatura necessaria per registrare un podcast. Qui invece trovate una recensione del popolare microfono usb HyperX Quadcast S.

Conoscenza dell’ambiente e social media

Anche se per lavorare come doppiatore di videogiochi non serve per forza essere un gamer, è imprescindibile avere familiarità con il mezzo. Schoeffling consiglia di osservare i giocatori: “La cadenza, l’energia e la velocità sono diverse dall’animazione. Sono diverse dal cinema“, dice. Guardare video su Twitch o YouTube può essere utile per farsi un’idea più precisa di come gli altri attori si approcciano ai videogiochi.

Quali sono le cose che gli attori che giocano nel tempo libero devono capire dal punto di vista dello sviluppo dei titoli? “Credo che la cosa più importante da capire per quanto riguarda lo sviluppo dei giochi è che si tratta di un processo lungo. In genere non è qualcosa che avviene in un anno, ma in due o tre anni, e a volte sette“, spiega Schoeffling.

Fate del vostro meglio per evitare di pubblicare post inappropriati su Twitter. Schoeffling conferma che in un mercato competitivo come quello dei videogiochi capita che dei doppiatori vengano scartati per aver diffuso informazioni riservate o per aver dato in escandescenze sui social media. Inoltre, agli attori viene spesso chiesto di firmare accordi di riservatezza. “Penso che aspettarsi un accordo di non divulgazione, o di doversi attenere a un accordo di non divulgazione anche senza averlo firmato, sia un’ottima pratica. La discrezione è importantissima“, racconta Schoeffling.

Provini e benessere mentale

Il rifiuto fa parte della vita professionale di ogni doppiatore emergente e Schoeffling incoraggia le persone a comprendere che gran parte del processo decisionale è al di fuori dal loro controllo. Potrebbe capitare di ottenere dei ruoli per motivi che non hanno nulla a che fare con il proprio showreel o il proprio pre-tape. Per esempio, potreste non essere selezionati perché la vostra voce è troppo simile a quella di un altro doppiatore che è già assunto per il progetto. 

Gli attori fanno centinaia di provini senza mai essere richiamati. L’unica cosa certa è che vi stanno ancora invitando ai provini“, dice Schoeffling. Non aspettatevi parole di incoraggiamento ai provini. Trovate persone di fiducia, online o dal vivo, che vi sostengano.

Per i doppiatori è importante dare priorità alla propria salute mentale. Trovate hobby tranquilli o altre modalità per esprimervi, in modo che la vostra passione per la recitazione non diventi totalizzante. Anche se è possibile guadagnare bene doppiando videogiochi, da un punto di vista finanziario non è prudente far da subito affidamento su questo lavoro come unica fonte di reddito. “Conosco alcuni attori che hanno deciso di intraprendere anche un’altra carriera oltre a quella di doppiatore, in modo da non avere la pressione di dover superare ogni singolo provino per guadagnarsi da vivere“, racconta Schoeffling. 

Tutelate il vostro lavoro e fate attenzione ai casi di sfruttamento. Anche se potrebbe essere il lavoro dei vostri sogni, doppiare i videogiochi non è un’attività particolarmente redditizia. Trovare un gruppo di persone che vi sostenga può diventare fondamentale, al pari di bere molta acqua e articolare chiaramente le parole. Nonostante la mancanza di riconoscimento da parte del grande pubblico, Schoeffling è ottimista sul futuro dell’industria dei doppiatori di videogiochi: “Il mondo dello spettacolo comincia ad avere molto più rispetto dei giochi“.

Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.

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