lunedì, Maggio 27, 2024

Nella pugliese Nardò palazzo Tafuri rinasce come boutique hotel dalla vocazione botanica

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Sono due facoltosi coniugi francesi, Antoine e Ghislaine d’Espous, protagonisti del jet set transalpino volti noti della finanza europea, i fautori della trasformazione di palazzo Tafuri, nella pugliese Nardò, in un boutique hotel da 17 camere e suite a vocazione botanica. Quest’ultima caratteristica è diretta conseguenza della passione di Ghislaine, che è infatti presidente dell’associazione dei Parchi botanici di Francia (Apbf). Proprio lei, racconta La Repubblica, ha quindi curato la selezione di piante grasse locali esposte all’interno dell’edificio.

Un legame, quello con la natura, che affonda peraltro nelle radici profonde di palazzo Tafuri. Il suo primo residente, nel diciassettesimo secolo, pare infatti essere stato Vincenzo Maria Zimara, membro di una delle famiglie di possidenti più in vista della Terra d’Otranto, e soprattutto erborista e farmacista molto noto alla sua epoca. Ecco allora che ognuna delle camere include oggi  una stampa di Blossfeldt, appassionato botanico del diciottesimo secolo, o una fotografia contemporanea di una pianta locale dell’artista salentino Rocco Casaluci. La struttura, che aprirà a breve, comprende inoltre un ristorante (già operativo), un bar e un solarium con piscina. 

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