domenica, Agosto 14, 2022

Eskalator art, la seconda vita di Highsnob

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Chi compra un NFT, quindi, non acquista l’immagine in sé – come si potrebbe fare con un dipinto – ma il certificato di autenticità e proprietà del “token”.

Highsnob / eskalator_art non è un esperto di blockchain: «So quel tanto che mi basta, per le questioni strettamente tecniche mi faccio aiutare da chi è molto più bravo di me».

Lo scorso febbraio, il rapper ha portato per la prima volta sul palco di Sanremo un’opera digitale. Magari non tutti lo hanno notato, ma indossava una collana con un ciondolo contenente a sua volta uno dei suoi NFT. Realizzato da lui in collaborazione con Mirai Labs, una piattaforma marketplace green che sostiene progetti ecologici, per esempio destinando parte dei ricavi per riforestare, pulire il mare, proteggere flora e fauna del pianeta. Un binomio, quello tra NFT e conservazione che accomuna moltissimi progetti di crypto arte. Come, per esempio, quello lanciato qualche mese fa da Nemus con una collezione di carte digitali, ovvero NFT sull’Amazzonia: acquistandone una o più si finanzia la conservazione o i costi del rewilding di aree che sono state disboscate in una vasta area della foresta.

E “in coppia” vanno anche musica e arte che, se si verificheranno le promesse del Web 3, quelle di una nuova crypto-internet fondata sulla blockchain e decentralizzata (Semplificando, nel Web 3 non ci sarebbero più giganti come Google e così via), subirebbero entrambe una rivoluzione. È quello che si augura Highsnob: «In futuro, la musica verrà proposta da ogni artista tramite le proprie piattaforme, senza bisogno di un tramite come le major discografiche». Un rapporto diretto e più veloce, caratteristica quest’ultima importante soprattutto per chi come lui fa rap, «dove la velocità dall’idea alla realizzazione è cruciale». La sua previsione (o speranza), insomma, è che gli NFT rivoluzioneranno la discografia. «Ogni musicista sarà libero di proporre la propria musica fuori dalle piattaforme di streaming come Spotify Potrà pubblicare ciò che vuole, quando lo desidera e offrire a chi compra un contratto che certifica le proprie creazioni».

Dopo aver partecipato alla prima esposizione museale dedicata alla crypto art in Italia, 2121 Crypto Art is Now, che si è chiusa lo scorso febbraio al Museo della Permanente di Milano, proprio all’indomani del festival di Sanremo, Highsnob è stato, inoltre, uno degli 11 artisti coinvolti nella creazione di altrettanti NFT ispirati al calciatore Zlatan Ibrahimović che sono stati messi all’asta la scorsa primavera, sulla piattaforma MakersPlace. 

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Le 20 parole chiave per conoscere a fondo gli NFT

Chi è Highsnob, il rapper che a Sanremo 2022 canta Abbi cura di te insieme a Hu

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