sabato, Agosto 13, 2022

Incentivi auto, il bonus aumenta del 50% per chi ha un reddito sotto i 30 mila euro

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Il Governo ha deciso di apportare alcuni correttivi alla struttura degli incentivi auto dedicati alle vetture a basse emissioni inquinanti, accogliendo anche alcune delle richieste delle associazioni di categoria. Dunque, è arrivata l’approvazione di un DPCM che introduce un extrabonus per gli acquirenti dei veicoli che dispongono di un reddito sotto i 30.000 euro e la possibilità per le società di noleggio di poter accedere ai contributi.

Entriamo nei dettagli. La prima novità era già stata anticipata un po’ di tempo fa. Dunque, tutti coloro che dispongono di un reddito inferiore ai 30.000 euro, otterranno un incremento del 50% del contributo per l’acquisto della loro vettura. Ricordiamo che lo schema originale degli incentivi prevede un contributo per l’acquisto di una BEV di 3.000 euro senza una vecchia auto da rottamare e di 5.000 euro con rottamazione. Per quanto riguarda i modelli PHEV, l’incentivo è di 2.000 euro senza rottamazione e di 4.000 euro con rottamazione.

A seguito dell’introduzione di questa novità, lo scherma dei contributi per le persone con redditi sotto i 30.000 euro sarà il seguente:

  • Acquisto elettrica con rottamazione: 7.500 euro
  • Acquisto elettrica senza rottamazione: 4.500 euro
  • Acquisto Plug-in con rottamazione: 6.000 euro
  • Acquisto Plug-in senza rottamazione: 3.000 euro

La seconda importante novità riguarda la possibilità di accesso agli incentivi per le auto elettriche e Plug-in anche alle “persone giuridiche che noleggiano le autovetture purché ne mantengano la proprietà almeno per 12 mesi“. Fino a questo momento, le società di noleggio erano state escluse. Si trattava di una scelta che aveva fatto molto discutere tanto che le associazioni di categoria da tempo avevano chiesto al Governo un correttivo.

Modifica che, adesso, è finalmente arrivata, permettendo di ampliare in maniera importante la platea dei soggetti che potranno sfruttare i contributi. Quando entreranno in vigore tutte queste novità? Le modifiche agli incentivi sono state introdotte attraverso un DPCM e non attraverso il decreto Aiuti bis. Dunque, la speranza è che i tempi tecnici di attuazione siano ridotti al minimo visto che servirà un apposito provvedimento ministeriale.

Le prime reazioni al nuovo schema degli incentivi sono state positive. UNRAE, per esempio, ha accolto con soddisfazione soprattutto l’inclusione delle società di noleggio.

Desideriamo ringraziare il Ministro Giorgetti, il MiSE e il Governo tutto, per aver accolto l’appello di UNRAE con un intervento che va nella giusta direzione per il buon funzionamento dell’ecobonus. Grazie a questa misura si garantirà finalmente il pieno utilizzo dei fondi a disposizione e si scongiurerà un residuo a fine anno di oltre 300 milioni di euro.

Ricordiamo, infine che accanto alla revisione delle regole degli incentivi, il Governo ha introdotto anche nuovi contributi per la ricarica privata.

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