venerdì, Ottobre 7, 2022

Ciao Piero Angela (22 dicembre 1928, 13 agosto 2022)

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Il mondo italiano della scienza e della comunicazione della scienza è in lutto: a 93 anni e 8 mesi, Piero Angela è morto nella mattina di sabato 13 agosto, dopo una carriera televisiva quasi settantennale e uno straordinario servizio pubblico di giornalismo e divulgazione che lo ha reso uno dei personaggi più amati e apprezzati nel panorama culturale italiano.

A dare l’annuncio della scomparsa il figlio Alberto Angela, via Twitter poco prima di mezzogiorno.

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Nato in Piemonte, a Torino, nel dicembre del 1928, aveva iniziato la carriera come giornalista radiofonico, per poi passare alla televisione nel 1954. Quattordici anni più tardi divenne conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e nel 1976 fu il primo conduttore del Tg2. Dopo essere stato corrispondente dall’estero e anche inviato di guerra, già dal 1968 Piero Angela aveva lavorato alla serie documentaristica Il futuro nello spazio, tutta dedicata al programma Apollo, e di fatto iniziò così la sua lunghissima attività di divulgazione scientifica.

Tra le sue trasmissioni ricordiamo per esempio Destinazione uomo (nel 1971), Da zero a tre anni, Dove va il mondo?, Nel buio degli anni luce, Indagine sulla parapsicologia e Nel cosmo alla ricerca della vita. Poi, dal 1981 la serie che ne ha sancito il grande successo: Quark, evoluto poi nel 1995 nel format Superquark, andato in onda senza interruzioni per tutti gli anni fino a questa estate. La puntata più recente proprio questa settimana, mercoledì 10 agosto.

In parallelo all’attività televisiva, Angela ha scritto anche decine di libri di successo, tutti centrati sulla scienza e sulla sua divulgazione. Da Nel cosmo alla ricerca della vita (1980) a La macchina per pensare (1983), da Oceani (1991) a La sfida del secolo (2006), fino a Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014), Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell’universo (2015), Gli occhi della Gioconda (2016) e il libro autobiografico Il mio lungo viaggio pubblicato nel 2017. Encomiabile, lungo tutta la sua carriera, il sul sforzo nel raccontare il progresso scientifico e nel combattere le forme di disinformazione, fake news incluse

A dare la cifra del valore sociale e culturale della sua attività è anche il grande numero di riconoscimenti ricevuti: 12 lauree honoris causa, innumerevoli premi in Italia e all’estero, il premio Kalinga per la divulgazione scientifica dell’Unesco, 7 telegatti e 5 cittadinanze onorarie tra cui Torino e Padova. Portano il suo nome un asteroide (7197 Pieroangela) e un mollusco (Babylonia pieroangelai), dal 2004 era Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e dal 2021 era Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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