venerdì, Ottobre 7, 2022

Cos'è e cosa rischiamo con la tempesta solare in arrivo

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Se da una parte il maltempo ha colpito forte il nord Italia con morti e danni ancora da calcolare, dall’altra è anche il momento di ripararsi da una tempesta solare in arrivo sul nostro pianeta. In queste ore è in arrivo dal Sole un bombardamento di particelle ad alta energia che causeranno una tempesta geomagnetica di classe G3. Considerando la scala di gravità utilizzata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOOA) degli Stati Uniti che va da G1 (debole) a G5 (estremamente forte), la turbolenza in arrivo non dovrebbe essere particolarmente grave, ma potrebbero registrarsi sbalzi alla rete elettrica, disturbi nei segnali radio e irregolarità con i segnali satellitari o GPS. Non solo, un livello di intensità G3 è in grado di creare le giuste condizioni affinché l’aurora boreale sia visibile in molte più parti del pianeta: ad esempio, in questo caso, sarà possibile vederla in alcune zone della Pennsylvania, dello Iowa e nell’Oregon settentrionale, mentre nei momenti di picco minore (quando il grado di intensità sarà di livello G2) sarà visibile fino a New York.

Due tempeste in una

Questa tempesta solare ha però una peculiarità: si tratta della fusione di due differenti eruzioni solari registrate nei giorni scorsi. Da due diverse espulsioni di massa coronale, avvenute sulla superficie del Sole tra il 14 e il 15 agosto, si è formato un vento solare più forte che ha messo insieme due eventi lievi. Come detto, non si tratterà di un evento particolarmente forte – e nemmeno raro, considerato che l’ultimo precedente risale ai primi di agosto – ma questo tipo di onde dirette verso il nostro pianeta possono sempre interagire con il campo magnetico terrestre, creando problemi e disservizi: «La fiducia delle previsioni è da bassa a moderata per quanto riguarda l’impatto sulla Terra di queste espulsioni di massa coronale, poiché la maggior parte dovrebbe passare davanti o a sud dell’orbita terrestre» precisa l’avviso di tempesta geomagnetica emesso dallo Space Weather Prediction Center (SWPC).

La tempesta del 1859

Diverse sono invece le aspettative in caso di tempesta solare di livello G5: nel 1859, ad esempio, si è registrato il più forte evento fino ad ora. La Terra fu investita da un quantitativo di energia pari a circa 10 miliardi di bombe atomiche da 1 megaton mettendo fuori uso i sistemi telegrafici di tutto il mondo per 14 ore e spostando la visibilità dell’aurora boreale fino a Roma; nulla in confronto a quanto succederebbe oggi in caso di tempesta simile con danni alla strumentazione aerea, GPS fuori uso e blackout diffusi praticamente in tutto il mondo.

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