giovedì, Maggio 23, 2024

Mack e l'aviazione nel sangue. A 17 anni fa il giro del mondo in volo da solo su un ultraleggero. È il più giovane di sempre, ha scalzato la sorella

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Lui si chiama Mack Rutherford, ha 17 anni ed è di doppia nazionalità britannico-belga. Oggi ha atterrato in un “aeroporto” – che sarebbe più opportuno definire pista aerea – ad ovest della capitale bulgara Sofia, diventando il più giovane trasvolatore planetario in solitaria di sempre. Per l’esattezza, ha ottenuto un doppio record – entrambi già certificati dal Guinness dei primati – per essere diventato non soltanto il più giovane autore dell’impresa della storia, ma anche l’unico under 18 ad averlo mai fatto a bordo di un ultraleggero.

Più di 54mila chilometri, percorsi in 221 ore “nette” – ma in un arco di tempo che tra attese e peripezie varie si è protratto per 5 mesi e un giorno –  attraverso una cinquantina di Paesi e con  il doppio passaggio sull’Equatore, condicio sine qua non per vedere certificato il primato. Il tutto a voler forse dimostrare che, nonostante il progresso abbia sempre più “rimpicciolito” il pianeta ed avvicinato i suoi confini, l’idea di viaggio secondo avventura è tutt’altro che un retaggio del passato.

Tra gli innumerevoli contrattempi e cambi di programma, il primo – fondamentale, si è presentato ancor prima di cominciare. Avendo scelto – per ragioni di sponsor – la Bulgaria come punto di partenza-arrivo, Mack si è subito trovato di fronte all’imprevisto peggiore possibile. Con la guerra appena iniziata, il giovane non ha potuto attraversare, come da programma, la Russia, ma è stato costretto a deviare verso sud, attraverso Pakistan, India, Cina, Corea del Sud e Giappone, prima di sorvolare da lì il Pacifico, verso gli Stati Uniti. Lì la sfida più impegnativa dal punto di vista strettamente tecnico e fisico: durante la trasvolata oceanica, durata dieci ore, è stato costretto, dal forte vento, ad atterrare ad Attu, isola disabitata dell’Arcipelago delle Aleutine. Da lì ha poi raggiiunto l’Alaska, e a seguire, West Coast Usa, Messico, Costa atlantica americana-canadede ed Europa. Il viaggio sarebbe dovuto durare “soltanto” tre mesi. Ad allungare i tempi, oltre alle attese dei permessi di sorvolo, che alcuni dei Paesi hanno rilasciato a rilento, anche gli stop forzati causati da monsoni, tempeste di sabbia e caldo estremo, con temperature che lungo la rotta hanno raggiunto i 48 gradi.

Mack con la sorella Zara, cui ha sottratto uno dei due primati che da oggi detiene

Mack con la sorella Zara, cui ha sottratto uno dei due primati che da oggi detiene (ansa)

Al suo arrivo in Bulgaria, il giovanissimo pilota non ha ovviamente nascosto la propria gioia, confessando semmai di essere un po’ “dispiaciuto” di essere arrivato al termine di un viaggio “fantastico”, emblema di un “sentimento assoluto di libertà”. “Voglio mostrare che i giovani possono fare la differenza, seguite i vostri sogni”, ha detto Mack. Il pilota teen ha utilizzato, nella sua impresa,. uno Shark, uno dei più rapidi ultraleggeri in produzione, che raggiunge una velocità di crociera di 300 km all’ora. Normalmente un biposto, è stato adattato al particolare impiego: un serbatoio di carburante extra al posto del sedile posteriore, per incrementare l’autonomia.

Rutherford è l’ultimo discendente di una famiglia di aviatori. Il padre è un ex pilota militare. La sorella Zara, di poco più grande, è la precedente detentrice di uno dei due primati oggi conquistati da Mack. Nel gennaio scorso, a 19 anni, è diventata la più giovane trasvolatrice del mondo in ultraleggero. Oggi era a Sofia “entusiasta” per l’impresa del fratello. Il record assoluto, con qualunque velivolo, apparteneva invece a un altro giovanissimo aviatore britannico, Travis Ludlow, che lo aveva stabilito, 18enne, l’anno scorso. Mack, che ha compiuto i 17 anni durante il suo viaggio, ha ottenuto il suo brevetto da pilota nel 2020: a quel tempo, a 15 anni, è ovviamente diventato il pilota più giovane del mondo.

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