venerdì, Ottobre 7, 2022

L'alluvione delle Marche è l'ennesimo disastro causato dalla crisi del clima

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È stata un’alluvione più simile a un monsone tropicale che a una normale pioggia mediterranea quella che si è abbattuta sulle province di Ancona e di Pesaro Urbino, nelle Marche. Un evento climatico estremo che ha portato alla rottura degli argini dei fiumi, all’inondazione di diverse città e a circa otto morti e tre dispersi. Una tragedia causata anche da un corto circuito informativo che ha fatto trovare le autorità completamente impreparate alla possibilità dell’evento.

Nella notte del 15 settembre, nelle zone comprese tra la provincia di Ancona e Pesaro Urbino, in sole due ore sono caduti circa 400 millimetri di pioggia, la stessa quantità che cade normalmente in sei mesi. Tuttavia, come riportano le immagini dei bollettini di vigilanza meteorologica regionale e i messaggi di allertamento della Protezione civile, diffusi il 15 settembre, da parte delle autorità non c’è stata alcuna segnalazione di un possibile disastro.

Oltre alle immagini, a confermarlo si trovano anche le testimonianze dei sindaci delle zone coinvolte. Non avevamo ricevuto nessuna avvertimento particolare, soltanto una allerta gialla della Protezione civile per vento e pioggia. Niente che potesse far presagire un disastro del genere”, ha detto Maurizio Greci, sindaco di Sassoferrato, comune in provincia di Ancona, in un’intervista a Radio Capital.

Bollettino relativo alle allerte meteo della Protezione civile della regione Marche del 15 settembre 2022 (Foto: Kevin Carboni/Protezione civile Marche)

Per reagire alla situazione di emergenza sono stati impiegati 180 vigili del fuoco e, nella mattinata del 16 settembre, è arrivato nelle Marche anche il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, che parteciperà alla riunione in prefettura ad Ancona per fare il punto della situazione. Attualmente l’alluvione ha causato otto morti e tre dispersi, tra cui un bambino che si trovava in auto con la madre nel momento in cui è stato travolto dalle piogge torrenziali. Inoltre, i comuni di Senigallia, Ostra Vetere, Treccastelli, Bettolelle, Barbara, Cantiano e molti altri sono stati allagati.

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Dal consumo di suolo al dissesto idrogeologico, dall’adattamento ai cambiamenti climatici alla tutela di mari e foreste: ecco le ricette degli schieramenti in vista delle elezioni del 25 settembre. Clima e ambiente hanno finalmente un ruolo da protagonisti, ma ciò non significa che le proposte siano del tutto credibili

L’alluvione nelle Marche è una tragica conseguenza degli effetti disastrosi della crisi del clima, contro cui servono azioni immediate e un’adeguata prevenzione in termini di manutenzione e gestione delle infrastrutture e controllo dei fenomeni idrogeologici. Un tema entrato nei programmi elettorali, ma di cui si parla ancora troppo poco.

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