mercoledì, Febbraio 8, 2023

Moncler è 70 anni avanti

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Settant’anni sono un traguardo importante, che ovviamente va festeggiato. In grande. E la scelta del luogo non è casuale.

«Abbiamo scelto di celebrare il nostro anniversario in quella che consideriamo la nostra casa: Milano. Città che tanti anni fa ci ha accolto e ci ha sempre dato tanta energia. È il nostro modo di ringraziarla e di restituire un po’ di quell’affetto che la comunità milanese non ci ha mai fatto mancare. Abbiamo scelto la location più rappresentativa della città: Piazza del Duomo. Un evento aperto a tutti, per far sì che, come ormai da diversi anni, tutti possano prendere parte ai nostri momenti più importanti».

un dettaglio delledizione speciale del modello Maya

un dettaglio dell’edizione speciale del modello Maya

Una celebrazione che prende forma anche nel lavoro su un’icona assoluta del marchio, quella che rappresenta in un certo senso l’idea platonica di piumino: il modello Maya.

«Questo momento iconico meritava di essere celebrato con un prodotto iconico: il piumino Maya. Ispirato alla giacca Himalaya degli anni ’50, il modello è stato poi ridisegnato nel 2003 ed è ancora oggi il più amato delle nostre collezioni. Il Maya continua a essere una giacca d’autore, quella che forse più rievoca lo spirito e la legacy del marchio. In occasione del settantesimo anniversario di Moncler, il modello è stato rivisitato nel tessuto e nella silhouette e realizzato in 13 nuovi colori con anche una nuova interpretazione del logo feltrino in onore dei 70 anni. Ma non è tutto: abbiamo chiesto a sette creativi straordinari vicini al brand di reinterpretare questo piumino. Francesco Ragazzi per Palm Angels, Thom Browne, Hiroshi Fujiwara per Frgmt, Rick Owens, Giambattista Valli, Pierpaolo Piccioli e Pharrell Williams hanno veramente dato ancora una volta prova di una creatività e di uno stile fuori dall’ordinario».

Resta solo da chiedersi quindi cosa aspettarsi per i prossimi 70 anni. «Il futuro che vedo per Moncler è un mix perfetto tra ciò che abbiamo imparato e ciò che sogniamo per il brand. La sfida è continuare a essere parte del mondo della moda e del lusso senza essere un brand della moda e del lusso. Il futuro sarà fatto più di esperienza che di possesso, perché sarà sempre più importante quello che si vive rispetto a quello che si compra. Il futuro è fatto di appartenenza, di valori condivisi, di relazioni prima ancora che di transazioni, in un eterno desiderio di ispirare ed essere ispirati dalle nostre community». 

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