venerdì, Dicembre 9, 2022

Sembra che l'Italia abbia sufficienti riserve di gas per l'inverno

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L’Italia ha sufficienti forniture di gas alternative alla Russia per compensare eventuali carenze quest’inverno, se il Cremlino dovesse decidere di interrompere immediatamente e definitivamente tutte le esportazioni verso l’Europa. A sostenerlo è un articolo di Bloomberg, che cita fonti vicine alla partita, le quali hanno però chiesto di rimanere anonime a causa della sensibilità di alcuni dei dati che hanno condiviso con la testata.

Secondo queste fonti, l’aumento delle consegne di gas previste da Algeria e Egitto di quest’inverno sarebbe in grado di coprire le forniture che l’Italia ancora riceve dalla Russia. Il piano originale dell’Italia era di rendersi completamente indipendente dal gas russo entro il 2025, ma secondo dati citati dalle fonti di Bloomberg il gas russo già oggi rappresenta circa il 10% delle importazione italiane, in calo rispetto al 40% circa che importavamo prima dell’invasione. E in primavera, quando entreranno i vigore i nuovi accordi di forniture che nel corso degli ultimi mesi il governo guidato da Mario Draghi ha stipulato con vari paesi in giro per il mondo – specialmente in Nord Africa – sarà possibile per il nostro paese ritenersi sganciato dal gas russo in tempi piuttosto brevi. 

Tra i paesi con cui abbiamo firmati nuovi accordi di forniture, ci sono Algeria – che nei mesi che hanno seguito l’invasione è diventato il nostro primo fornitore di gas – Egitto, Turchia e Azerbaijan. Ovviamente, poiché buona parte del gas che arriverà da queste nuove fonti di approvvigionamento è in liquefatto e va quindi riportato a uno stato gassoso per poter essere utilizzato come fonte di energia, è necessario che la capacità di rigassificazione del nostro paese aumenti. A partire dal rigassificatore di Piombino, che avrebbe la capacità di processare 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno, ma la cui installazione è ancora in fase piuttosto stagnante a causa dell’opposizione delle autorità locali, che non vogliono avere un impianto del genere nelle vicinanze della propria città. 

L’ad della compagnia energetica di stato Eni, Claudio Descalzi, ha detto la scorsa settimana che le importazioni di gas russe sono state fondamentali per portare il livello di stoccaggi di gas al 90% prima dell’inizio dell’inverno, ma che la primavera “potrebbe essere peggiore se non aggiungiamo capacità di rigassificazione.

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