lunedì, Novembre 28, 2022

Siviglia. Bella, multiculturale e ora anche sostenibile. Una capitale multiculturale da scoprire car free

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Arte islamica, stile mudéjar, architetture gotiche, elementi rinascimentali, decori barocchi: il tutto racchiuso in un’unica città. Con trecento giorni di sole l’anno e tanto verde, una fervente scena artistica e tesori architettonici che incrociano epoche e stili, Siviglia è la risposta andalusa a Barcellona. Giovane, cosmopolita, piena di arte e divertimenti per tutti, la suggestiva città spagnola si muove tra innovazione e tradizione, con grande spirito verde. È stata votata tra i Best in Travel di Lonely Planet qualche tempo fa, perché ha valorizzato gli edifici barocchi e gli ornamenti arabi sposando una scelta sostenibile, nel pedonalizzare il centro storico e rendendolo fruibile a pedoni, tram e biciclette.

L’ampio perimetro pedonale segna l’ingresso nel centro cittadino, ricco di giardini mediterranei, palme, fiori e aiole colorate: i viali lastricati e ricchi di localini con dehors esterni, viali alberati e botteghe artigiane, sono costeggiati da una lunga pista ciclabile, che accompagna alla scoperta di tutta la zona storica. C’è da perdersi tra i viali e i vicoli in pietra, un dedalo allegro in cui prendersela comoda e vagare tra negozietti di design e storiche pasticcerie.

Real Alcazar è uno dei palazzi più antichi (e spettacolari) del mondo, ed è la residenza reale più antica d’Europa. Dichiarato patrimonio dell’Umanità  nel 1987, il complesso comprende diversi edifici, che ben rappresentano lo sfarzo e la grandeur dell’Andalusia: si tratta di un’opera immensa, con una superficie totale di ben diciassettemila metri quadrati, circondati da un immenso giardino lussureggiante di sette ettari. Questo magnifico complesso monumentale ha origini che si perdono nella notte dei tempi. La sua costruzione risale all’Ottavo secolo, è stato eretto sui resti di un’antica struttura di epoca romana. Durante l’Undicesimo secolo il Palazzo fu notevolmente ingrandito, per volere di Mohammed ben Abad. Nel corso della sua storia vennero introdotte diverse decorazioni, dai sovrani che lo abitarono, che resero il Palazzo ancora più maestoso, rendendo evidente il mix tra lo stile architettonico islamico e le decorazioni aggiunte in seguito. L’Alcazar è testimone fedele della storia di Siviglia, segnata dalla diversità delle culture che hanno attraversato questa città. I giardini sono un vero tesoro verde nel cuore della città. Realizzati mille anni fa, sono un’oasi lussureggiante e una fresca passeggiata nella natura viva, puntellata da aranceti e mirti, fontanili, alberi secolari e viali fioriti.

La visita prosegue verso la Cattedrale, la Catedral Metropolitana de Santa María de la Sede de Sevilla, costruita in stile gotico-rinascimentale, si estende su oltre 11 mila metri quadrati: è la terza chiesa più grande al mondo. Dal 1987 parte della lista dei patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Fu costruita tra il 1402 e il 1506, a dimostrazione del benessere della città, dopo essere diventata un importante centro commerciale. Il sito su cui è stata costruita la Cattedrale era quello dell’antica moschea di Siviglia: di quest’ultima rimane ancora il minareto, che fu convertito in un campanile, noto come La Giralda, oggi simbolo della città. L’interno è strutturato come quello di una basilica, ma il suo perimetro segue quello tipico delle moschee arabe: cinque navate in stile gotico e due cappelle, la Maggiore e la Reale, con ori, intarsi e importanti tesori. L’opera più ammirata è l’altare su cui sono scolpite scene della vita di Cristo, un lavoro dell’artigiano Pierre Dancart. Nella Sala del Pabellon sono esposte collezioni d’arte private. Ma è la tomba di Cristoforo Colombo una delle maggiori attrazioni, sede di veri pellegrinaggi da parte dei turisti.

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A poca distanza, circondato da un grande parco esotico, c’è un altro edificio iconico, l’Hotel Alfonso XIII, The Luxury Collection, dichiarato Bene D’interesse culturale dal 1998. Situato su Calle San Fernando, a due passi dalla Cattedrale, nelle vicinanze del quartiere di Santa Cruz e del corso del Guadalquivir, è un pezzo di storia. Venne costruito tra il 1916 e il 1928 e inaugurato ufficialmente il 28 aprile del 1929, con la celebrazione di un sontuoso banchetto presieduto dal Re Alfonso XIII e dalla Regina Vittoria Eugenia, in occasione del matrimonio dell’Infanta Isabella con il Conte Juan Zamoyski. Realizzato in stile neo-mudejar, ispirato all’architettura araba, con un tocco regionalista andaluso, è opera dell’architetto José Espiau y Munoz. Venne progettato per essere l’hotel dell’Esposizione Iberoamericana del 1929, doveva riflettere la cultura e la ricchezza architettonica della città. Lo stesso Re Alfonso XIII si appassionò alla realizzazione del magnifico edificio e fornì personalmente indicazioni su come ideare alcune aree dell’albergo. Qui hanno soggiornato tutte le case reali di passaggio in Spagna, ma anche artisti e dive, da Lady D a Grace Kelly, Sophia Loren e Madonna.

Da non perdere una sosta di gusto. Al ristorante San Fernando si prova un viaggio tra i sapori autentici andalusi, rivisitati con un tocco di creatività, in un ambiente decorato con pezzi storici, come le piastrelle decorative, i mobili antichi, le vetrate artistiche, tra i colonnati e il bel chiostro. Vale la pena fare un tuffo nei sapori locali, dal prosciutto iberico di Jabugo, al carpaccio di tonno Almadraba, il rack di agnello in crosta di erbette, o il pescato fresco con gazpacho.

In tema di verde, anche il viaggio verso Siviglia diventa sostenibile: con tre voli diretti da Roma alla settimana (martedì, giovedì e sabato), la compagnia aerea spagnola Vueling, parte del gruppo IAG, è una scelta comoda e low cost, che sta portando avanti una rivoluzione verde dei cieli.  Nel corso degli ultimi anni ha dato vita a una serie di iniziative green, dalla sostituzione di tutti i sedili con un nuovo modello leggero alla riduzione della plastica, la digitalizzazione della documentazione e il riciclo. All’acquisto dei biglietti, i passeggeri hanno anche la possibilità di dare un contributo eco volontario, nel giorno del loro volo, operato con carburante sostenibile, che consente di ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera fino all’80 per cento: nei primi mesi del progetto, sono state usate più di 20 tonnellate di eco carburante, risparmiando così 60 tonnellate di CO2 totali. Per il soggiorno, si può optare per una scelta centrale, moderna e comoda al NH Sevilla Plaza de Armas, vicino al Fiume Guadalquivir e alle vie del centro, con una bella terrazza che offre la vista sulla bellezza della capitale andalusa.

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