lunedì, Novembre 28, 2022

L'irrefrenabile corsa verso il futuro

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Che per Giorgio Armani è la raffigurazione del concetto di eleganza, perfetto accordo tra ciò che si sceglie di indossare e ciò che si ha dentro, e che lascia il segno. Un’impronta positiva sugli altri, come la definisce lo stesso Page. «Per me il miglior modo di lasciare il segno è la capacità di influire migliorando le esperienze altrui. Con il team di Armani ci siamo ritrovati a parlare spesso di come raccontare questa nuova era, dove importante quanto il progresso è proprio la connessione tra persone». L’uomo Armani Code è insomma il perfetto riassunto della dinamica che nasce dall’incontro tra le proprie convinzioni e la connessione con gli altri. «Lo imparo sul lavoro, come mi è accaduto di recente girando il film The Gray Man: c’era un’estrema generosità sul set. La costante crescita è il perfetto mix tra curiosità e generosità, con l’aggiunta dell’apprendimento e dell’esperienza che impari anche quando ti confronti con chi ti circonda». E a proposito di ciclicità, Armani Code guarda al futuro riscrivendo i nuovi codici del consumo di lusso. Lo fa grazie a un approccio responsabile, sia nella progettazione degli imballaggi, tutti sostenibili, e dell’utilizzo di ingredienti di origine naturale, provenienti da fonti rinnovabili, in particolare il bergamotto della Calabria e la salvia sclarea della Provenza. «Quando si parla di Pianeta, non esistono scelte neutre, tutto è una scelta. Ognuno è coinvolto in quello che fa qualcun altro, in quello che compra, in quello che consuma, in quello che sostiene. Trovo incoraggiante quando un marchio cerca di aiutare pensando a una via più responsabile. E io stesso mi sento sollevato quando le mie scelte possono essere più utili. Spero sempre di fare meglio ogni giorno. Più siamo riflessivi e più tutti insieme saremo più consapevoli». Armani Code Parfum ha anche un flacone che è pensato per durare nel tempo. Può essere ricaricato all’infinito, riducendo così il consumo di vetro del 38% e di metallo del 67%, mentre il vaporizzatore e le ricariche sono realizzati con il 15% di materiali riciclati post-consumo, creando una dinamica circolare senza perdere la bellezza del packaging, total black con accenti argentati. Packaging che, per Regé-Jean Page, ha la stessa attitudine di un giaguaro, «forte e potente ma sofisticato, con una certa sinuosità nel movimento delle linee».

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