venerdì, Dicembre 9, 2022

Il robot di Elon Musk per ora è un buco nell'acqua

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

Secondo Grizzle l’esperienza di Tesla nella produzione di automobili e la sua competenza in settori come quelli delle batterie e dei motori elettrici potrebbero aiutarla anche nella robotica. Pur senza fornire dettagli riguardo alla tempistica del lancio, durante l’evento Musk ha annunciato che il robot di Tesla costerà circa ventimila dollari, una cifra sorprendente bassa considerata l’ambizione del progetto e significativamente più economica di qualsiasi veicolo Tesla.

Possibili applicazioni

Musk è stato anche vago sui possibili clienti dei robot umanoidi e sulle applicazioni che questi potrebbero trovare all’interno di Tesla. Un robot in grado di eseguire movimenti avanzati potrebbe forse tornare utile per la produzione, occupandosi di settori dell’industria delle auto che non sono ancora stati automatizzati, come l’inserimento di cavi in un cruscotto o la lavorazione di precisione di componenti in plastica flessibile.

In un settore in cui i profitti sono ridotti al minimo e altre aziende offrono veicoli elettrici in grado di competere con quelli di Tesla, qualsiasi vantaggio a livello di produzione potrebbe rivelarsi cruciale. Le aziende cercano di automatizzare queste mansioni da molti anni senza grande successo. Tuttavia, un robot umanoide, e quindi dotato di quattro arti, potrebbe non avere molto senso per queste applicazioni. Secondo Alexander Kernbaum, direttore ad interim di Sri Robotics – un istituto di ricerca che in passato ha sviluppato un robot umanoide – è sensato far camminare queste macchine sulle gambe come gli esseri umani solo in ambienti molto complessi: “La scelta di costruire un robot provvisto di arti è più che altro un’indicazione del fatto che Musk sta cercando di catturare l’immaginazione delle persone piuttosto che risolvere i problemi del mondo reale“.

Grizzle e Christensen raccontanp che seguiranno le future dimostrazioni di Tesla per vedere se ci sono segni di progresso, e soprattutto per valutare le capacità di movimento del robot. Rimanere in equilibrio su due gambe mentre si solleva e si sposta un oggetto è una cosa naturale per gli esseri umani, ma difficile da far eseguire alle macchine: “Quando non si conosce la massa di un oggetto, bisogna stabilizzare il proprio corpo regolandosi anche in base al peso di ciò che si sta tenendo, spostando o trasportando“, spiega Grizzle.

Anche Wise dice di voler osservare i progressi di Musk e, nonostante sia rimasta finora delusa, spera che il progetto non finisca affossato come accaduto durante la sfortunata corsa all’acquisto di aziende robotiche da parte di Google nel 2013, che ha risucchiato molti ricercatori in progetti che non hanno mai visto la luce. Le sperimentazioni del gigante dei motori di ricerca erano eseguite da due aziende che lavoravano sugli umanoidi: Boston Dynamics, che ha venduto nel 2017, e Schaft, che ha chiuso nel 2018. “Questi progetti continuano a venire uccisi perché i finanziatori un bel giorno si svegliano e si rendono conto che la robotica è una materia difficile“, chiosa Wise.

Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Getir si mangia i concorrenti di Gorillas

La turca Getir, l’azienda pioniera nella consegna a domicilio della spesa e attiva anche in Italia a Roma e...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img