lunedì, Novembre 28, 2022

Eolico offshore, cresce in Italia

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Entro la fine dell’anno Terna rilascerà la soluzione tecnica di connessione a tutti i nuovi impianti di eolico offshore che hanno richiesto entro il 31 ottobre l’allaccio alla rete di trasmissione nazionale, per una potenza complessiva di circa 95 gigawatt. È quanto emerso nel corso del workshop Evoluzione rinnovabili, offshore 2022 organizzato a Roma dalla società guidata da Stefano Donnarumma che gestisce la rete elettrica nazionale, insieme al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) e all’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). 

Durante l’incontro è stato fatto il punto sul contesto normativo, sull’evoluzione, sullo stato di avanzamento e sulla distribuzione geografica delle richieste di connessione di impianti a fonti rinnovabili in Italia, con un focus specifico sull’eolico offshore. Nel corso del 2022 Terna ha registrato un trend in forte crescita: a ottobre, infatti, le richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale di nuovi impianti green hanno raggiunto il valore complessivo di circa 300 gigawatt di potenza, di cui il 36% da fonte solare e il 74% da fonte eolica onshore e offshore. 

Un dato significativo, pari a oltre quattro volte il fabbisogno di 70 gigawatt di nuova capacità rinnovabile necessario per raggiungere i target climatici definiti dal nuovo pacchetto legislativo dell’Unione europea Fit-for-55 al 2030. In particolare, l’eolico offshore cosiddetto floating, che prevede la realizzazione di impianti galleggianti sulla superficie acquatica, sta trovando sempre maggior sviluppo nei fondali dei mari italiani, grazie al progresso tecnologico maturato sul mercato internazionale. Un importante passo in avanti che trova conferma nelle richieste di connessione ricevute da Terna: al 31 ottobre 2022, quelle relative all’eolico offshore hanno infatti raggiunto una potenza pari a circa 95 gigawatt, oltre il 200% in più rispetto a quelle pervenute a dicembre 2021. Circa l’80% delle richieste è localizzato nelle regioni del Sud Italia e nelle isole maggiori. In particolare, si rilevano circa 24 gigawatt in Sardegna, 19 gigawatt in Sicilia e 4 gigawatt in Calabria. 

Dopo un’attenta fase di valutazione, nei mesi scorsi Terna ha provveduto a rilasciare la soluzione di connessione a circa 22 gigawatt di nuove iniziative di eolico offshore che hanno fatto richiesta di allaccio alla nostra rete di alta e altissima tensione, formulando una soluzione tecnica minima generale di connessione condivisa con tutti i soggetti proponenti. Entro la fine dell’anno, grazie alla stretta sinergia con il Mase e l’Arera, avremo rilasciato anche i rimanenti 73 gigawatt, per un totale di 95 gigawatt”, dichiara Francesco Del Pizzo, responsabile strategie di sviluppo rete e dispacciamento di Terna. 

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